Gran colpo, De Laurentiis
Ma ora non vendere Quaglia

“Napolisti di poca fede” mi ha scritto il nostro futuro inviato da Folgaria. Più o meno lo stesso commento di Gianluca Agata (il suo era un po’ più colorito, eh eh…). Fatto sta che l’acquisto di Edinson Cavani è un gran colpo, bisogna dirlo.  Innanzitutto perché un signor giocatore, una punta di movimento, magari non un predatore d’area, ma uno che il calcio italiano lo conosce benissimo e che sa fare gol. Ci gioca da quattro stagioni e nelle ultime due, al Palermo, ha segnato 14 e 13 reti. Non male. In secondo luogo, Edinson è giovane: ha soli 23 anni e ulteriori margini di miglioramento. Già così, comunque, ci va benissimo. Terzo, è stato un bell’affare per la società. Bigon l’ha preso dal Palermo con la formula del prestito oneroso, il diritto di riscatto fissato a 16 milioni pagabili in quattro anni. Insomma, un ottimo affare.
Persino un uomo navigato come Zamparini ha capito che i tempi sono cambiati, che i grandi acquisti cash non appartengono più al nostro calcio. E due anni dopo aver ceduto Amauri alla Juventus, piazza un altro affare che riempie le casse del Palermo. Stavolta i soldi li prende a rate, comunque li prende. Altri, mi pare 12, li ha già incassati col biondo difensore Khjaer. E conferma di essere uno che di calcio ne capisce, eccome
Il presidente De Laurentiis ne capisce un po’ meno, indubbiamente, ma ha mantenuto il patto con i tifosi. Pensandoci, un uomo di cinema come lui non poteva che acquistare Cavani, il nostro centravanti di notte. Speriamo che ci faccia divertire di più della nostra amata regista Liliana. Finora possiamo dire che sia il colpo di questo pur asfittico calcio mercato.
Cavani giocherà là davanti. Secondo me può convivere sia col Pocho che con Quagliarella. Fa un gran movimento, forse corre persino troppo e a volte questo lo rende poco lucido sotto porta, ma è un signor giocatore, uno che sa dare profondità alla squadra come pochi. E che segna gol molto spettacolari. Il mio augurio è che il suo arrivi non comporti la cessione di Quagliarella. A questo proposito, mi sarei aspettato almeno un complimento di Mazzarri al suo Mondiale, ma temo che la signorilità non sia il forte del nostro allenatore.
Massimiliano Gallo

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