Bigon e gli 0-0 di mercato vincenti

Dalle vacche grasse di Pier Paolo Marino al magro bilancio a disposizione di Bigon. Eppure, spendere e spandere non sempre serve. Anzi, proprio il d.g. avellinese ha fatto i suoi migliori colpi a costi contenuti mentre ha “ciccato” clamorosamente le operazioni più onerose. L’ex team manager della Reggina, invece, è un ministro senza portafogli, ma la sua politica sin qui ha pagato. Facciamo due conti in tasca al Napoli degli ultimi sei mesi: Dossena è costato 4 milioni, pagabili in tre rate. La prima è stata estinta con il corrispettivo versato dal Siena per la seconda metà di Calaiò. Contini è andato via per 2.1 milioni, pagabili anch’essi in tre soluzioni. Il prestito di Hoffer in Germania ha fruttato 300mila euro e l’imminente cessione di Denis all’Udinese ne porterà in cassa altri 4. In totale, fanno 5 milioni. Così è stato staccato il primo assegno per Cavani.
Se va via Cigarini (in prestito) arriva Lucarelli (in prestito). Se arriva Zuculini (prestito oneroso che oscilla tra i 500mila euro ed il milione) lo fa con i soldi di Datolo (prestito oneroso in Spagna per 700mila euro). Bigon fa sempre 0-0, ma per il momento vince lui!
Luca Salvia

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