De Laurentiis sindaco
sulle orme di don Achille?

Di che cosa ha parlato ieri pomeriggio per sei ore sul Lungomare Aurelio De Laurentiis? Del mercato del Napoli, di investimenti a Napoli Est o di una sua candidatura a sindaco? O di tutti e tre gli argomenti? In città il chiacchiericcio è partito (ne accenna anche qualche quotidiano). Nulla di chiaro, per ora. Ovviamente, anche perché manca ancora un bel po’ di tempo alle elezioni comunali previste nella prossima primavera. L’incontro di ieri col presidente della Provincia Cesaro, però, ha favorito i rumours.
Del resto De Laurentiis già in passato ha lasciato che le sue parole – mai particolarmente chiare, va detto – potessero essere liberamente interpretate come un suo desiderio di dedicarsi alla politica, seguendo il modello berlusconiano. In occasione delle ultime regionali, il presidente del Napoli si è esposto – stavolta in modo inequivoco – in favore del candidato del Pdl Stefano Caldoro, oggi presidente della Regione.
Mah, vedremo. In passato abbiamo già avuto un’esperienza di sindaco e presidente del Napoli e non fu proprio un periodo florido della città. De Laurentiis sulle orme di Lauro?
Intanto quel che è certo è l’assenza di mercato da parte del Napoli. E’ vero che anche le altre squadre – fatta eccezione per Roma e Juventus – non hanno brillato, però quel che preoccupa è una mancanza di strategia. Mazzarri, invece, si mostra più che tranquillo. La società sa che cosa fare, ha detto. Avrà ragione lui, non c’è dubbio, ne sa senza dubbio di più. Non vorrei che avessero fatto i conti senza l’oste. Sono partite le prime mini-contestazioni a un’eventuale cessione di Quagliarella: un aspetto, questo, forse sottovalutato da tecnico e società. Fabio si può vendere, ci mancherebbe, soprattutto in presenza di una maxi-offerta, ma se qualcuno parlasse chiaramente sarebbe meglio. I tifosi potrebbero capire, mentre invece ora si stanno solo cominciando a spazientire.
Massimiliano Gallo

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