
Velasco: «La Egonu è un’icona come Totti, Platini e Maradona, ma nessuna preferenza» (Foglio sportivo)
di - «Se Egonu gioca peggio di una compagna, non gioca. E chi prenderà questa decisione non dovrà avere paura»
Michel Platini su ilNapolista: articoli e opinioni sulla leggenda francese che ha incantato la Serie A con la maglia della Juventus negli anni Ottanta, vincendo tutto e rivaleggendo con il Napoli di Maradona. Tre Palloni d’Oro consecutivi, poi presidente UEFA, Platini ha avuto una seconda vita dirigenziale interrotta dalle vicende giudiziarie. Le sue dichiarazioni, il rapporto con il calcio italiano e le vicende extra-campo attraverso gli articoli del Napolista.

di - «Se Egonu gioca peggio di una compagna, non gioca. E chi prenderà questa decisione non dovrà avere paura»

di - Il portiere a Sport Week: «È stato difficile non fumare più. Da calciatore mi facevo una sigaretta pure nell’intervallo delle partite, insieme a Platini»

di - A Repubblica: «In Croazia hanno arrestato due razzisti e li hanno incarcerati e banditi dagli stadi. Superlega, solo due club di Serie A non ci hanno appoggiato»

di - Il presidente Uefa ha i voti per approvare la modifica dello statuto ma adesso i suoi oppositori interni verranno allo scoperto. La Fifa osserva interessata

di - La conversazione su Liberation del 1987 è un'icona del giornalismo. So Foot: "La regista ha origini napoletane eppure celebra un mito Juve"

di - Intervista a Cazzullo al Corriere della Sera: «Meloni ha una squadra da Serie C. Con Nanni Moretti rompemmo ma non per il bicchiere che ruppe a casa mia»

di - È sempre una questione economica. Chi stabilisce che giocare a 21 in Arabia significa smettere mentre in Italia è sinonimo di crescita?

di - In conferenza: «il 75% delle notizie su di me erano bufale. Il calcio italiano è in leggera crescita ma in Europa un po' hanno aiutato i sorteggi»

di - Al CorSera: «I procuratori non sono il male del calcio: difendono i calciatori che si sono fatti fregare per tanti anni».

di - Alla Gazzetta: «Ero ingestibile. Facevo un allenamento vero a settimana, la sera Milano era bellissima. Ma mi volevano bene tutti, anche dopo i due rigori sbagliati».

di - Alla Gazzetta: «Sono sempre stato juventino, mi sono innamorato della Juve con Platini e se mi chiede con quale altra squadra avrei voluto giocare dico Juve».

di - È la prima calciatrice nella storia a compiere questa scelta. Ne scrive L'Equipe. La famiglia del padre è di Roccasecca, vicino Frosinone: «Voglio renderli orgogliosi».

di - Al Messaggero: «Avevo 20 anni, mi avevano preso dal Como spendendo 950 milioni di lire. Da me si aspettavano grandi cose, pativo la pressione psicologica».

di - Ricorda Figo (ma ha segnato più del portoghese), Pires, Giggs, Robben, Ribery, Best: è un piacere vederlo in campo

di - A La Stampa: «Oggi contano le statistiche, ma rendono individualista il rapporto tra il calcio e i giocatori, sono usate da chi non capisce il pallone».

di - Sul Guardian un estratto del libro. Lo storico preparatore di Diego racconta la visita fatta nella sua stanza prima di Messico '86

di - Su Repubblica. Non è certo colpa del Napoli, una delle squadre più belle nella storia della Serie A, se dietro c’è un abisso. Si sono arrese tutte per manifesta inferiorità

di - Al Messaggero: «Negli anni '70 il calcio era molto più violento. Ho viaggiato protetto sul cellulare della polizia. Sono un lavoratore, ho creato l’istinto con l’esperienza».

di - Jas Gawronski sul Corriere: «Li considerava spietati. Scendeva negli spogliatoi Juve, Trapattoni ne era infastidito. Detestava i finali, nel calcio come nella vita»

di - Intervista ad Oggi: «Se non fosse stato per mio nonno, la Ferrari sarebbe finita a Henry Ford e Alfa Romeo, Autobianchi e Lancia avrebbero avuto proprietà straniere».