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Ceferin: «Boban non merita il mio commento. Il razzismo devono risolverlo i governi»

A Repubblica: «In Croazia hanno arrestato due razzisti e li hanno incarcerati e banditi dagli stadi. Superlega, solo due club di Serie A non ci hanno appoggiato»

Ceferin: «Boban non merita il mio commento. Il razzismo devono risolverlo i governi»
Mg Budapest (Ungheria) 31/05/2023 - finale Europa League / Siviglia-Roma / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Aleksander Ceferin

Ceferin: «Boban non merita il mio commento. Il razzismo devono risolverlo i governi». Lo dice nell’intervista concessa a Repubblica.

Presidente Ceferin, lo strappo di Boban è lacerante per l’Uefa?
«Lui non merita il mio commento. Chi conosce lui e me arriverà naturalmente alle proprie conclusioni. Il Congresso, e non un singolo individuo, detiene l’autorità per determinare l’adeguatezza di qualsiasi cambiamento. Confidiamo nel nostro processo decisionale collettivo e democratico, per guidarci efficacemente verso il futuro».

Intanto non mancano i problemi, come il razzismo coi casi Maignan a Udine e Palmer a Sheffield.
«Un disastro, una vergogna. Ma non possono essere solo gli organismi calcistici a intervenire. Devono farlo i governi nazionali. Questi comportamenti idioti nascono a casa e a scuola. Vanno estirpati alla radice: è un tema educativo».

L’uscita dal campo di Maignan a Udine non può essere l’inizio di una nuova era?
«Per ora questa è principalmente una nuova era in cui il populismo e l’estrema destra puntano al potere in tutta Europa. L’Italia dovrebbe preoccuparsi del razzismo. Noi possiamo punire i club e chiudere gli stadi, ma non siamo la polizia. In Croazia hanno arrestato due razzisti e li hanno incarcerati e banditi dagli stadi». 

«La Superlega è controogni logica del calcio. E se nessuno la vuole, nessuno la fa».

Il rapporto con i club italiani e in particolare con la Juventus?
«Solo 2 club in Serie A non ci hanno appoggiato, e tra questi non c’è la Juventus. I dirigenti del calcio italiano stanno facendo del loro meglio».

Ceferin indebolito dalla mossa di Boban (L’Equipe)

La lettere di Boban ha acceso la miccia del dissenso nell’Uefa. Adesso il fronte “anti-Ceferin” cresce a macchia d’olio:

Già le federazioni britannica e scandinava non avevano molto apprezzato l’idea (di Ceferin, ndr). Dopo Boban, forse altri troveranno coraggio mentre si avvicina il Congresso Uefa. Per essere adottata, questa modifica dello statuto dell’organismo dovrà raccogliere i due terzi dei voti delle 55 federazioni europee. Inizialmente questo non doveva essere un problema per Ceferin. Ma l’uscita di Boban darà coraggio agli avversari di Ceferin. E dietro le quinte ce ne sono sempre di più“.

Notoriamente, Ceferin non è una persona che ama il dissenso. “All’interno dell’Uefa, molti oggi rimpiangono Platini. E da parte della federazione non c’è più l’unanimità. Opponendosi pubblicamente a Ceferin, Boban si fa da parte al momento giusto, e l’ambizione di certo non gli manca“.

Il ruolo della Fifa: Infantino sapeva e non ha fermato il croato

Uno psicodramma che alla Fifa accolgono con il sorriso sotto i baffi. Tra Infantino e Ceferin da tempo non scorre buon sangue. Lo scontro più acceso fra i due quello in occasione della proposta Fifa del Mondiale ogni due anni.

Ceferin si oppose violentemente al piano di una Coppa del Mondo ogni due anni. Alla Fifa sapevano della decisione di Boban di lasciare la Uefa con il botto. E chiaramente nessuno lo ha scoraggiato dal dare massima visibilità e risonanza alla notizia“.

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