
Darwin Nunez: il Liverpool vuole 50 milioni, il Napoli è arrivato a 42-43 (Pedullà)
di - L'esperto di mercato: "Non è vero che Conte deve tutelare Lukaku, altrimenti non sarebbe partita la trattativa”. Intanto Osimhen va in vacanza
Cyril Ngonge è un attaccante belga di origini congolesi classe 2000, acquistato dal Napoli nel gennaio 2024 dal Verona per circa 18 milioni di euro. Ala destra dal piede mancino, veloce e tecnico, si è fatto conoscere in Serie A con l’Hellas Verona dove ha segnato gol spettacolari. Cresciuto nel Club Brugge e passato per Groningen e PSV, non è riuscito a trovare spazio in azzurro ed è stato ceduto in prestito prima al Torino e poi all’Espanyol. In questa pagina tutte le notizie e gli aggiornamenti su Ngonge e il suo futuro al Napoli.

di - L'esperto di mercato: "Non è vero che Conte deve tutelare Lukaku, altrimenti non sarebbe partita la trattativa”. Intanto Osimhen va in vacanza

di - Il serbo ha una clausola da 19 milioni di euro, ma il Napoli non intende pagarla visto che è in scadenza. Allora inserisce Ngonge che piace ai granata

di - La squadra allenata da Conte cerca un secondo portiere, mentre l'esterno ex Verona potrebbe passare al Torino.

di - Belga classe 2005, ha disputato quest'anno 47 partite. Può giocare in tutti i ruoli della trequarti offensiva. Se partono Ngonge, Simeone e Raspadori, può essere inserito nelle rotazioni.

di - È stato vicino al Napoli già a gennaio, in piena tempesta Kvaratskhelia, poi non se ne fece nulla. Ora l'idea è tornata

di - Ngonge è in uscita; sull'ex Juve c'è anche un altro club italiano (forse il Milan). Al Liverpool, Chiesa ha sofferto i numerosi infortuni e non è riuscito ad imporsi.

di - Lo scrive Nicolo Schira: "Il prestito potrebbe andare bene pure a De Laurentiis. Sarà dura recuperare i 19 milioni spesi nel gennaio 2024"

di - Il neo tecnico granata Baroni lo voleva anche alla Lazio a gennaio, fu lui a lanciarlo al Verona due anni fa. Al Torino servono esterni per il 4-2-3-1, Elmas non è stato riscattato.

di - «McTominay è un campione dentro e fuori dal campo, oltre a essere un giocatore fondamentale, straordinario in questo Napoli»

di - Adesso godiamoci questo quarto scudetto, uno dei più belli perché ampiamente inaspettato, e poi penseremo al futuro. Con o senza Conte

di - Grazie a Conte, è il Napoli più forte di sempre nella testa. Lukaku, festeggiano anche i tanti che gli hanno fatto i chiodi ogni partita

di - Festa azzurra al Maradona! i gol di McTominay e Lukaku regalano agli azzurri la gloria del quarto scudetto contro i nerazzurri di Inzaghi. Può partire la festa a a Napoli!

di - Nel caso dovremo ringraziare l'Inter. Il Napoli non domina ma gioca sempre così, anche quando sta bene

di - Conte spiega al popolino dei tifosotti gourmet e pretenziosi che con l’emergenza di una rosa ridotta all’osso non c’è alternativa alla sofferenza

di - Non siamo belli? Non siamo forti? Non siamo talentuosi? Siamo contiani, meravigliosamente formiche operaie.

di - Gli azzurri pareggiano conto gli emiliani al Tardini con il punteggio fi 0-0 mentre l'Inter pareggia contro la Lazio a Milano e rimanda tutto all'ultima giornata. negato un rigore nel finale ma il contatto è stato valutato irregolare

di - Non ti prenderò in giro dopo la catastrofe emotiva. Hai il muso più lungo di quello di Raspadori quando l’arbitro non gli fischia un fallo.

di - Nell'intervista a La Stampa racconta: «raccolgo i proverbi napoletani in un quaderno e li faccio miei, questa frase la disse una signora all'aeroporto»

di - POSTA NAPOLISTA - Bisogna parlar male di Lukaku almeno dieci minuti al giorno. La situazione è drammatica, fate gli scongiuri.

di - Il gestionismo azzurro, godimento nel godimento, ruota attorno a Meret, Rrahmani, Lobotka. Conte fa l'alchimista. Raspad'oro è tornato