
La decrescita del Napoli fermo a metà strada tra futuro e passato
di - Il Napoli è a metà del guado tra teoria e pratica: vuole essere dominante ma al tempo stesso stenta a staccarsi da alcune reminiscenze del passato, come difendere sempre a cinque
Il Napoli, la squadra azzurra del calcio italiano, campione d’Italia 2022-23 con Luciano Spalletti e 2024-2025 con Antonio Conte. In questa sezione tutti gli articoli, le analisi e le opinioni del Napolista: partite, tattiche, calciomercato e la passione di una città per la sua squadra.

di - Il Napoli è a metà del guado tra teoria e pratica: vuole essere dominante ma al tempo stesso stenta a staccarsi da alcune reminiscenze del passato, come difendere sempre a cinque

di - La chiave è il tocco di Gilmour: Marcenaro e Doveri (al Var) l'hanno interpretato come un tocco volontario, mentre il quotidiano abbozza l'ipotesi che possa essere considerata una deviazione (in quel caso è fuorigioco)

di - Il pallone che non entra e - peggio - i corpi che non reggono. Siamo solo a ottobre, Conte parla di mentalità ma il rischio è di non avere gli uomini a disposizione prima ancora che si possa forgiare

di - Alla Cbs: «C'era un contributo iniziale di 300 milioni per entrare, mi sono reso conto che la vera competizione iniziava dalle serie inferiori. La Serie A? È tempo di cambiare, senza paura»

di - Nel post-gara di Roma: «Non guardiamo la classifica. Abbiamo saputo lavorare sodo per dimenticare le delusioni passate»

di - "A Conte non mancano segnali positivi. L'olandese spera di avere spazio martedì contro il suo passato, mentre ieri sera ha mostrato personalità nella mezz'ora a disposizione"

di - Lo scorso anno Conte diede la responsabilità ai campi di allenamento, in realtà vanno rivisti modalità, carichi e ritmi di allenamento, turnover ed utilizzo della rosa

di - Conte non ha schierato Hojlund e McTominay come fece a Milano per Olivera e Spinazzola. C'è un occhio più attento all'Europa.

di - “È l'editore di questo giornale. I presidenti investono molti soldi. Non aiutati, non sostenuti dal sistema sport, in particolare dalla politica che fa finta di niente”

di - "Ha involontariamente fatto segnare Simeone. Proprio col Cholito è impietoso il paragone se pensiamo a Lucca, che lo ha di fatto sostituito al Napoli. Si è visto anche l'impatto di Politano appena entrato"

di - I 50 anni del Niaf che promuove la cultura e il patrimonio italoamericano. Ha dominato il palcoscenico. C'erano anche Elkann, Cingolani, Cattaneo. Anche un premio cinematografico

di - "Lucca viene servito poco e male, spalle alla porta fa troppa fatica. Anche De Bruyne non era in serata, mentre Simeone sì"

di - Su Gazzetta. "Altrimenti bisognerà registrare altri meccanismi e posizionamenti in campo. Pur considerando le assenze di McTominay e Hojlund, il Napoli non è stato brillante"

di - Lucca è costato poco meno di 40 milioni, contro gli spiccioli lasciati da Simeone e la metà pagata dall’Atletico Madrid per il pari età Raspadori ora titolare della Nazionale

di - Far giocare Juan Jesus quando Buongiorno è disponibile è un azzardo: il Torino, e l’ex Simeone, ringraziano. Lucca non è all'altezza

di - C’è un Napule con Lucca e uno con Hojlund. Il migliore è sempre zio Spina. De Bruyne, 95 minuti da ovunquista instancabile

di - La Roma ha vinto negli expected goals (1,61 contro 0,68). Nel mondo reale, invece, sesta vittoria di fila per Chivu e soci. E primo posto agganciato

di - Se le stesse parole, dopo due sconfitte in sette giornate, le avesse pronunciate Maurizio Sarri, noi lo avremmo massacrato. E non solo noi

di - A Televomero ricorda quand'era il commissario tecnico della Nazionale che non si qualificò per il Mondiale del 2018: «La Figc era molto più debole»

di - A Dazn: «Il mister ha ragione perché non eravamo così cattivi negli ultimi venti metri e dobbiamo migliorare questo»