
Julian Alvarez: «Mio padre mi disse: “niente sigarette, tatuaggi e alcol”. A 11 anni avrei potuto giocare per il Real»
di - A L'Equipe: «Non mi sentivo, però, pronto a lasciare l'Argentina. Vengo da un paesino di campagna, dove ci insegnano che il lavoro duro ripaga».















