
Chivu: “I fischi a Bastoni? Sono la conseguenza di quel che è accaduto. Probabilmente durerà un po’. Ci dispiace”
di - In conferenza: "Dopo il derby perso, l’Inter ha sempre vinto in A. Lo switch l’abbiamo fatto con il Napoli. Thuram ha la febbre"
L’Inter vista dal Napolista: articoli, analisi e opinioni sulla rivale nerazzurra del Napoli. Sfide di campionato, duelli di mercato, confronti tattici e le grandi partite tra azzurri e interisti che hanno segnato la Serie A.

di - In conferenza: "Dopo il derby perso, l’Inter ha sempre vinto in A. Lo switch l’abbiamo fatto con il Napoli. Thuram ha la febbre"

di - In conferenza: "Le critiche fanno parte del gioco, soprattutto in questo mondo. Alcune le prendo in modo positivo perché mi fanno riflettere. Futuro? Sto bene al Milan, finché non raggiungiamo l'obiettivo Champions parliamo del presente".

di - Gazzetta: "La società aveva molti dubbi su di lui, tanto da investire su Sucic e Diouf e cercato Koné. Ma dopo un inizio lento, Zielinski si è scavato uno spazio nelle nicchie lasciate da Calhanoglu e Mkhitaryan".

di - A Repubblica: "In Italia non puntiamo sui giovani, sfondare a 26 anni è tardi. I risultati in Europa, quando arrivano, sembrano episodici".

di - Alla Gazzetta: "Lotito fece mobbing puro contro di me, i tifosi della Lazio urlavano "zingaro". Gasperini disse che non c'era posto per me all'Inter e andai a Napoli dove mi divertii un sacco".

di - "Il campionato italiano è al quarto posto per ricavi complessivi dei campionati europei. L'Atalanta mostra la via da seguire, non a caso è l'unica superstite in Champions"

di - In risposta alla Gazzetta. Essere italiano non può fare punteggio. È il campo il giudice supremo. Gioca chi mostra di essere più bravo, come Alisson adesso. Lo sport senza meritocrazia non esiste

di - Lo stesso che aveva snobbato Biden per non far arrabbiare i cubani di Miami. Il suo biografo tra l'altro dice che Messi non sa parlare inglese...

di - Ufficializzate date e orari della 31esima giornata di Serie A. Da segnalare anche Inter-Roma domenica 5 aprile alle 20:45

di - Al Messaggero: "Il calcio italiano si è snaturato per non fare più i catenacciari ma siamo partiti con dieci anni di ritardo. Vergara è uno che non ti lascia indifferente"

di - Il mister salentino è un tappo all’esplosione dei talenti nell’età più verde, come dice qualcuno (a Napoli, ma soprattutto a nord di Napoli)?

di - In conferenza: "Oggi se giochi anche con la squadra più scarsa del mondo, ti fanno due tiri. Avremmo meritato di vincere 1-0".

di - A L'Equipe: "Al Barça ho trascorso cinque anni meravigliosi, sono partito perché avevo la sensazione che la dirigenza non mi riconoscesse il giusto valore".

di - "Lo scozzese è l'unico centrocampista di ruolo a disposizione di Conte. Per ora, Billy ha giocato 442 minuti in Serie A e 85 in Champions. Numeri che domani dovranno bastare al Maradona"

di - Abbandoniamo il fardello della straordinarietà. Vinciamo anche in nome della normalità. Non abbiamo più bisogno di Maradona o Pino Daniele per trionfare. Ci bastano Raspadori e Sal Da Vinci. Vivaddio.

di - È come se l'Inter volesse vincere senza perdere l'aura di santità. Oggi sono considerati la nuova Juve di Moggi e francamente ci sembra un upgrade rispetto agli eterni perdenti simpatici

di - Probabilmente qui c’è qualcosa di più profondo perché di canzoni brutte ne è pieno il mondo, ma non s’era mai visto tanto astio verso un cantante

di - L'assenza del regista slovacco si somma a quelle di Anguissa, De Bruyne, McTominay. Il Napoli ha giocato col centrocampo al completo l'ultima volta il 25 ottobre contro l'Inter.

di - I miti si perdono nella notte dei tempi (Clough) o vanno cercato in Scozia (Ferguson). Per il resto, poco o nulla. Altri Paesi, invece, producono grandi allenatori in serie

di - La Stampa: si sono conosciuti quando Conte allenava il Siena e sono padrini dei rispettivi figli. Conte è imbattuto negli scontri diretti, 4 vittorie e un pareggio.