
Marotta sicuro: «Calhanoglu non ha chiesto la cessione. Lookman? Ne parliamo la prossima volta»
«Non vorrei che Hakan diventasse un caso perché non lo è: non ha mai manifestato la volontà di andare via e noi il 23 lo aspetteremo qui al raduno»

«Non vorrei che Hakan diventasse un caso perché non lo è: non ha mai manifestato la volontà di andare via e noi il 23 lo aspetteremo qui al raduno»

In conferenza stampa parecchio ingessato o emozionato: «Non farò che ascoltare i consigli che mi darà il mister e lavorerò molto, ogni giorno. Posso giocare con Romelu, non so solo colpire di testa»

A Radio Crc: «Vogliamo fare la partita, ma la mentalità e l'atteggiamento devono restare gli stessi dell'anno scorso. Partiamo dalla fase difensiva e poi sfrutteremo le chance in attacco»

"Ndoye è interessato al Napoli ma si metterebbe in gioco volentieri in Premier League. Sarebbe il sostituto di Elanga, venduto per 55 milioni di sterline"

In conferenza: «È il nostro obiettivo. Modric darà un plus tecnico e anche di leadership, bisogna che diventiamo in fretta una squadra»

A Sky: «Possiamo giocare insieme ma dipenderà dal mister. A De Bruyne non ho consigliato niente, solo di fare ciò che ha sempre fatto. Conte con noi è sempre più duro»

«L'attaccante che mi ha dato filo da torcere è sempre stato Lukaku. Infortunio? Ora va meglio, spero di tornare presto ad allenarmi con la squadra».

Dal ritiro a Dimaro: «Tutti ci considerano favoriti, ma noi abbiamo vinto da non favoriti. Abbiamo una grande responsabilità ora, siamo cresciuti sotto l'aspetto mentale».

La Nación e L’Équipe raccontano, tra il “taconazo” di Redondo e la nostalgia di John Terry, un calcio moderno soffocato da meccanismi e schemi.

Il difensore azzurro ai microfoni di Sky Sport: «Non so se possa diventare il Napoli più forte in cui ho giocato. Sarà il tempo a decidere. È sicuramente tra i più forti»

Il centrocampista dal ritiro a Dimaro parla a Radio CRC: «Siamo contenti di partecipare alla Champions League. Sarà un qualcosa di nuovo e vedremo come andrà»

In conferenza: «Lukaku e De Bruyne sono grandi giocatori, è un onore condividere il campo con loro ogni giorno»

In conferenza: «È stata una fortuna indossare quella maglia. Loro non hanno fatto nulla affinché me ne andassi, ho fatto tutto io»

Alla Gazzetta: «S’è mosso con grande intelligenza sul mercato, merito di Conte e De Laurentiis, ma la nuova stagione sarà più complicata. Ad oggi solo l'Inter compete con gli azzurri».

«Come persona sono diverso da Dries Mertens, io sono più introverso. Starà a me adattarmi a questa situazione, e all'affetto di questa città»

«Prima di accettare ho chiamato sia Lukaku che Mertens per sentire le loro opinioni. Mi hanno dato informazioni, ma alla fine la decisione è stata mia»

«Sono 6 anni che sono a Napoli, mia moglie è di qui e per me questa città è una seconda casa. Amo vivere la città, mi sento un napoletano»

Domani dal ritiro azzurro di Dimaro ci saranno le prime parole del campione belga davanti alla stampa italiana

Benitez elogia De Bruyne «Giocatore elegantissimo, che riempie il campo della sua intelligenza. Predestinato da sempre, me ne accorsi in un Napoli-Wolfsburg di anni fa»

«C’è chi giocherà una partita e quella successiva si siede e gioca 20 minuti o mezz’ora. Questa è la Champions e questo è giocare in Europa. Sennò non siamo costruttivi»