Baggio: «Oggi i ragazzi crescono programmati. I piedi hanno perso la libertà di giocare senza pensare»
di - A Repubblica: «Noi improvvisavamo. La mia generazione è stata l'ultima dei bambini autodidatti, che passavano infanzia e giovinezza a prendere a calci un pallone per la strada, solo per giocare e divertirsi»

















