
Eto’o: «Se scrivo a Mourinho per fargli i complimenti mi ammazza, preferisco aspettare che vinca»
di - Le dichiarazioni riportate da Sky. «Il triplete? Non era qualità: l'abbiamo fatto perché avevamo una squadra di uomini, eravamo soldati»
La rassegna stampa quotidiana del Napolista, con l’angolo del giornale. In questa sezione riprendiamo gli articoli più rilevanti delle testate italiane e internazionali — Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport, Il Mattino, Repubblica, Sky, Guardian, Marca, Bild — e li commentiamo con la voce del Napolista. Non è una rassegna passiva di copia-incolla, ma un’edicola con commento autoriale: ogni pezzo cita la fonte primaria, ne riporta il dato chiave, e aggiunge l’angolo del giornale. È uno dei format più storici e riconoscibili del Napolista

di - Le dichiarazioni riportate da Sky. «Il triplete? Non era qualità: l'abbiamo fatto perché avevamo una squadra di uomini, eravamo soldati»

di - È completamente disconnesso dal resto della squadra. E lo provano anche i dati, non solo il volto: è il calciatore che riceve meno palloni

di - Al Corsport. Max lo chiese sia al Milan che alla Juve. «Sapevo che mi considerava degno di giocare con lui ma non sarei mai andato a giocare in un’altra squadra italiana»

di - A Semana.com: «Per ora è tutto come sempre, occorre aspettare un po'. Abbiamo il vantaggio di essere liberi, lo useremo per scegliere»

di - Ha riunito una tifoseria lacerata da anni di divisioni, è l'ultimo imperatore di una città che sta cercando di riprendersi dopo dieci anni di oscurantismo

di - Il presidente del Coni: «Vale la pena fare qualche sacrificio nelle partite infrasettimanali schierando anche i giocatori più forti»

di - A La Stampa: «Vanno cambiate le regole e soprattutto la mentalità. Nel calcio le novità sono vissute come una minaccia. Ma così si rischia di rompere il giocattolo».

di - Da Gasperini a Sarri, fino a Mazzarri, Allegri e Mourinho. I meno propensi all'alibi sono i più giovani e i più pacati sono i “milanesi” Inzaghi e Pioli

di - Il pubblico aveva bisogno di tornare a identificarsi con qualcuno che raccogliesse il loro scettro. Josè è stato accolto come un Messia

di - "Festa di Natale 2007 a Manchester. Una notte tra casinò e pub. Il giorno dopo Ferguson ci aspettò negli spogliatoi e si scatenò. Non hanno più fatto feste di Natale"

di - Su La Stampa: “un calcio lontano dalle grandi finali, basato su urla ed accuse, su complotti. Mai che uno vincesse perché è più bravo, solo per gli arbitri e il Var”

di - Non parlò per sette anni con la Bbc, si rifiutò di fare le conferenze stampa post-partita in Premier. «Un grande allenatore non può mai perdere una discussione»

di - Sulla Gazzetta: “tutti i gol del Madrid sono nati dal pressing, possibile grazie alle energie dei giovani, e dalle veloci ripartenze. Così si vince in Europa”

di - Sulla Gazzetta il toccante abbraccio a fine partita: «Per noi era una data molto speciale, è stato un finale assai emozionante». La madre è scomparsa un anno fa

di - Sta adottando il metodo del dialogo, con squadra, tecnico e staff. Vuole capire cosa c’è da cambiare. E poi deciderà. Da solo, come ha sempre fatto

di - Intervista al Corsport dopo la vittoria con il Trabzonspor: «Non oso immaginare se nel sorteggio Champions uscisse il Napoli. Fu Micheli a portarmi in Italia»

di - A Onze Mondial. «Ha qualità, un gran sinistro, segna anche di testa e col piede debole. Sapevo che sarebbe stato un ottimo acquisto per il Marsiglia»

di - Un estratto dell'intervista a Onze Mondial. «Provo sempre a ragionare, anche con chi è razzista: non puoi odiare una persona senza motivo. A Napoli amano gli stranieri»

di - "Continua a non vincere la Champions, a questo punto penserà ad una maledizione. Il City può spendere miliardi ma non smetterà mai di autosabotarsi"

di - Gli hanno augurato la morte, hanno definito la fidanzata «lebbrosa napoletana di merda». Il terzino viola al Corsport: «Non voglio fare la vittimina ma c'è un limite a tutto»