Comanda sempre Marotta: è lui che va a parlare col governo per la crisi della Figc

Le cariche istituzionali contano quanto il due di picche, i reali rapporti di forza si vedono nei momenti di difficoltà. Ieri Marotta a Palazzo Chigi per capire come muoversi sulla questione Malagò

Comanda sempre Marotta: è lui che va a parlare col governo per la crisi della Figc

Db Milano 22/08/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Monza / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Giuseppe Marotta

Le cariche istituzionali sono un optional. Conta zero chi sei formalmente. Conta quanto pesi. E nel calcio italiano chi pesa è Marotta. Chi muove i fili è Beppe Marotta l’uomo che ambirebbe sempre a un ruolo istituzionale super partes. Sono anni che lavora a questo. Nel frattempo, si dà da fare per la sua Inter. E non solo. È lui che ha architettato l’operazione Malagò. Certo, ha commesso i suoi errori. Stiamo parlando del Richelieu del calcio italiano, non di Richelieu. E il livello politico del nostro pallone è piuttosto modesto. Marotta non immaginava che Malagò avesse un tale grado di autonomia. Come facesse a non immaginarlo, è un mistero.

Giovanni Malagò, nuovo presidente della Figc

Chi muove i fili del potere

Fatto sta che adesso Malagò è in bilico. Marotta lo sa benissimo e secondo noi a lui non dispiace neanche. Da un lato lascia che Simonelli, presidente della Lega, ribadisca che la Serie A sta con Malagò; dall’altra però va a parlare con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano per capire come sta la situazione. Certo si potrà dire che lui è consigliere Figc ma sorriderebbe egli stesso di questa versione.

Come sta la situazione? Sta che il governo vuole incredibilmente far fuori Malagò per un cavillo sul tesseramento. Una roba da mettersi a ridere da adesso all’infinito. E il Coni spalleggia Palazzo Chigi. Noi continuiamo a credere che Malagò paghi la sua autonomia. Fa di testa sua, Mancini in panchina ne è un esempio, Bianchedi capo delegazione della Nazionale un altro. E questo non piace. Del resto, solo le grandi menti del calcio italiano potevano pensare che fosse un burattino.

Vedremo cos’accadrà. La realtà conferma che quando c’è un problema, a muoversi c’è Marotta. Perché Marotta comanda.