
Nesta e la leva “coachistica” del 2006: i campioni del mondo che non sanno allenare
di - Gattuso, Cannavaro, Pirlo, Grosso, Inzaghi e Gilardino: le loro carriere godono di eccellente stampa e trascurabili risultati
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - Gattuso, Cannavaro, Pirlo, Grosso, Inzaghi e Gilardino: le loro carriere godono di eccellente stampa e trascurabili risultati

di - Molto apprezzato il post-partita dell'allenatore. Non c'è spiegazione logica, tecnica, tattica in grado di giustificare il crollo degli azzurri

di - Seconda trasferta vinta di fila. Primo tempo da applausi; secondo da crisi di identità. Il recupero è alta gestione di pura cazzimma

di - La partita di Genova dice anche che il Napoli venderà dura la pelle nella lotta scudetto

di - Sarebbero arrivati insulti razzisti nei minuti finali, quando il Bentegodi rumoreggiava per le perdite di tempo dei rossoneri. Sarebbero partiti anche dei buuu

di - È una delle tante chicche di “Orgoglio Napoli” il libro di Mimmo Carratelli che racconta (col suo stile unico) i protagonisti e i successi del Napoli.

di - Fu deriso quando disse “l’Inter ha due squadre e mezzo”. I fatti ahinoi gli stanno dando ragione. Il Napoli sta lottando contro le corazzate padane Inter e Atalanta

di - Juve-Inter di Coppa Italia. Il difensore ignoro’ gli insulti razzisti degli juventini, poi il club lo invitò a una retromarcia. Non ha mai chiesto scusa a Lukaku

di - L'uruguaiano aveva detto che il compagno di squadra Son Heung-min e i suoi cugini "sembrano tutti uguali"

di - Il calciatore su Instagram: «È uno shock totale, perché non ho mai usato consapevolmente sostanze proibite né infranto alcuna regola»

di - Hanno scelto di giocare a calcio o di allenare. Non volevano fare i monaci. Basta con questi sacerdoti della morale. Il pallone è questo

di - Piedone Lukaku è questo. Se lo cerchi, lo trovi. Puoi smadonnarlo per un’ora. Ma poi al primo tocco, la mette dentro.

di - Marca: ha mostrato un due con le dita, come a dire andrete in Serie B. Il presidente del Rayo: «I calciatori dovrebbero essere professionali e evitare scontri coi tifosi».

di - A La Stampa: «Gli argentini erano cattivi, Gallego affondava la sua unghia lunghissima nel collo di Pablito. Finsi un infortunio per guardare il Mondiale di ciclismo ma Trapattoni se ne accorse»

di - La Digos visionerà le telecamere dell’allianz Stadium. L'assurda logica di andare sotto ai propri ultrà come il monello davanti alla cattedra della maestra

di - Non tutti i tifosi hanno voluto partecipare all festa in campo per i 125 anni del Milan: «Rendiamo onore ai nostri campioni, simboli di un Milan che non esiste più!»

di - Il suo è un possesso palla contemplativo, difensivo. Non è godurioso come quello di Gasperini o De Zerbi. Ma si sapeva, bastava guardare il Bologna

di - È il manifesto dell’anti-retorica. La forza di Conte allenatore che non cerca mai di ingraziarsi la tifoseria e usa dal primo giorno il linguaggio della razionalità

di - Solo nella giornata di ieri ci sono stati errori e decisioni diverse per situazioni simili. Non è questione di malafede ma di uniformità di giudizio che non esiste

di - Ha trattato i tifosi da adulti ma non possono capire, vivono di bassi istinti e i media li rimpinzano delle pappine che gradiscono