
Mario Rui l’eterno underdog che si è conquistato un ruolo nella storia del Napoli
di - Stropicciato dalla stampa, dagli addetti ai lavori, con quella faccia incazzata è riuscito a mordere quella maglia fino a essere intoccabile
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - Stropicciato dalla stampa, dagli addetti ai lavori, con quella faccia incazzata è riuscito a mordere quella maglia fino a essere intoccabile

di - Il secondo semestre ha dimostrato che mettere gli uomini giusti ai posti giusti è sempre un'idea brillante. Il primo lo ha raccontato bene Garcia

di - A Repubblica: «Se provi a usare la scusa di una contaminazione, hai più probabilità, davanti al tribunale, di ottenere una sanzione ridotta. Dobbiamo dare più flessibilità al sistema»

di - Conte ha preso una società a pezzi e l'ha rivoltata completamente. De Laurentiis bravo a farsi da parte. Fonseca ha mangiato il panettone ma non gliel'hanno fatto digerire

di - Ha la sfortuna di giocare a calcio quando è sparita la seconda punta e il falso nueve non se la passa benissimo. Ha la mente di un 9, il corpo di un trequartista

di - Conte avrebbe vinto con Fiorentina, Venezia, Lecce, Parma. Come dice Allegri, esistono le categorie e Conte appartiene a quella dei fuoriclasse

di - L'Atalanta ne ha subiti 20, Inter, Juve e Fiorentina 15, la Lazio 25. Merito di Rrahmani, Buongiorno, Meret e pure di Juan Jesus ma soprattutto dell'uomo in panchina

di - A gennaio servono rinforzi pronti per l'uso. Ora Conte dovrà essere abile nella gestione dei tre esterni d'attacco per due posti

di - Il Napoli c'è: ancora un marcatore diverso, ancora una volta con la porta inviolata. Senza Buongiorno e con un bomber in saldi.

di - È corsa a tre. Raspadori, l'uomo mercato, risolve una partita stregata. Dalla polvere del 10° posto alla testa della classifica con il coach british-pugliese.

di - Dopo appena cinque minuti dal fischio di inizio Vlahovic ha richiamato l'attenzione dell'arbitro segnalando cori razzisti contro di lui

di - Sebastian Coe, prossimo candidato alla presidenza del Cio, per Oliver Brown è “una figura impegnata a difendere l’integrità dello sport femminile”

di - Al Foglio: «Io e il grandissimo Trapattoni non eravamo fatti l'uno per l'altro. Mi toglieva sempre per un difensore. Bagnoli mi lasciava libero»

di - Da Il Giorno. Stralci degli interrogatori, «portavamo a casa 5-6 mila euro al mese a testa». Agganci con gruppi neonazisti dell’Ucraina e con il Ku Klux Klan

di - «Sei mesi dopo aver smesso di giocare, piangevo senza sapere perché, volevo solo dormire. Nessuno può capire la depressione se non l'ha conosciuta. Avevo bisogno di affetto e chi mi stava vicino non me l'ha dato».

di - Aveva 89 anni. Grande firma della Stampa e del Guerin Sportivo, ha diretto Tuttosport: "Sono un uomo fortunato, perché non sono nato donna in Afghanistan e sono nato a Torino senza mai diventare tifoso della Juve"

di - Il calcio è una destinazione come un’altra del capitale finanziario. Berlusconi aveva bisogno di liquidità e ha venduto il Milan a chi voleva investire in una venture finanziaria rischiosa

di - Il giudice sportivo ritiene "necessario acquisire ulteriore dettagliata relazione in ordine al numero dei tifosi responsabili dei cori di discriminazione razziale"

di - È bastato un secondo tempo di sofferenza apparente per risollevare il venticello sciocco della critica ideologica

di - A Genova l'ha vinta Meret e in tanti dovrebbero chiedergli scusa. Nell’intervallo Starace oltre al caffè deve aver fatto circolare struffoli e mustaccioli