
L’idea Calzona è nostalgica ma può funzionare
di - Le ottime cose fatte con Sarri e Spalletti gli danno credito; a patto però che rivendichi con forza dinanzi allo spogliatoio la propria autonomia.
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Le ottime cose fatte con Sarri e Spalletti gli danno credito; a patto però che rivendichi con forza dinanzi allo spogliatoio la propria autonomia.

di - Calzona è l'ultima carta di De Laurentiis per conquistare il Mondiale per club. Con Mazzarri era morte calcistica certa

di - Calzona è una scelta disperata, figlia di mesi di errori e del rapporto freudiano col sarrismo e il 4-3-3. Ma è l'ultima carta per provare a non perdere tutto

di - Il secondo di entrambi i suoi tecnici del cuore è una crasi di pura nostalgia. Come dicono a Los Angeles: when in trouble go big.

di - Nella finale di Coppa Italia è stata corretta una decisione decisiva e nessuno ha protestato. Il calcio ha alterato la nostra visione dello sport

di - Lo affianchi con un nerd di Coverciano. Solo lui può cambiare l'elettroencefalogramma piatto della squadra. È meno folle che richiamare Mazzarri. Berlusconi voleva Dan Peterson al Milan

di - Mazzarri andrebbe esonerato ma a che serve? Osimhen sonnecchiava in tribuna. Simeone avvilente, Raspadori sequestrato da Mazzarri

di - Il nigeriano ottiene un ingaggio monstre e fa quello che vuole. Il Madrid offre al francese lo stipendio di Bellingham e Vinicius: viene prima il club

di - Pareggio in extremis. Il binomio De Laurentiis-Mazzarri si sta rivelando letale. Il Barcellona ultima chance per risollevare la stagione.

di - Sono le due partite più importanti della stagione, valgono il Mondiale per club. Il presidente non è tipo da tre allenatori in un anno ma a Bari lo ha fatto

di - Quello schema del gol il Milan lo fa sempre e sono anni che lo insegnano nelle scuole calcio.

di - Dei nuovi arrivati, solo Mazzocchi è partito titolare. Scampoli per Lindstrom e Ngonge. Gli altri dimenticati: da Traorè a Cajuste fino a Dondencker

di - Sconfitta 1-0 col Milan. Ingenuità difensiva sul gol. Buon secondo tempo ma Maignan compie una sola parata. La Champions è a sette punti

di - Gli imprenditori che in azienda controllano tutto. Con questo modello il Napoli è arrivato dov'è adesso

di - A un certo punto, cade la maschera: «Io sono la società». Luigi XIV regnò per 72 anni e 110 giorni.

di - Un'ora e mezza di conferenza apparentemente inutile: in realtà ha ripetuto che il Napoli è suo e che lui segue in prima persona le sue aziende

di - Nella lettura della partita Mazzarri sembra sempre in gamba come dimostrato contro Italiano, Inzaghi e Sarri.

di - Per mesi è stato considerato un oggetto misterioso, oggi è stato decisivo. Giuntoli lo voleva per il post Zielinski

di - Il georgiano risolve Napoli-Verona al minuto 88 (2-1). Bene il danese con l'assist a Ngonge. Rigore negato a Kvara. È stato il solito Napoli di quest'anno

di - Zielinski escluso per testare Traoré in prestito il cui riscatto è di 25 milioni. Non ci crede nemmeno lui. Il presidente che fu, è sparito. La domanda è: tornerà?