Giornalista italiano che ha lavorato fino al 2010 a La Repubblica, testata per la quale ha curato il blog Scene Digitali. Si è occupato di giornalismo politico: dal 1976 al 1980 è addetto stampa dell'allora sindaco di Napoli, Maurizio Valenzi. È assunto a La Repubblica dal 1987, dove fino al 1995/96 è stato cronista sportivo. Nei primi anni novanta sviluppa il suo interesse per la comunicazione mediata dal computer, fino ad impegnarsi direttamente nel giornalismo on-line o giornalismo digitale. Nel 2010 ha lasciato per prepensionamento il giornale diretto da Ezio Mauro. Continua la sua attività di blogger e scrittore. Gli è riconosciuto il ruolo di ideatore, capo servizio e responsabile editoriale del sito repubblica.it. Dal 1996 al 2001, su Il Venerdì di Repubblica, ha tenuto la rubrica Internet del settimanale. Dal 2002 al 2008 è stato responsabile delle strategie internet per il Gruppo Espresso. È stato docente presso il master di giornalismo dello IULM di Milano. Nel giugno 2012 gli è stato assegnato il premio Web Italia alla carriera
di Vittorio Zambardino - Come ogni tossicodipendente, odio la mia droga ma ne abuso. Quindi apro i siti tifosi dieci, quindici volte al giorno. Cosa cerco? Per esempio in un mercoledì di nazionali sparse per il mondo con i miei dentro, cerco di capire se i muscoli di Edinson Cavani sono rimasti interi, se Goran Pandev ha giocato tutta […]
di Vittorio Zambardino - “Uomo tutto d’un pezzo in campo”. Una personalità rigida, autoritaria, incapace di mettersi in discussione anche davanti agli errori più marchiani “Grande maestro per i giovani, in crisi con le fighette”. Buono a sopraffare e manipolare i giovani grazie alla sua personalità più forte, alla totale mancanza di potere per i più giovani, “maestro” di […]
di Vittorio Zambardino - Secondo me, è venuto il momento di darsi una calmata. Darcela noi per primi, visto che loro non lo fanno ancora. Chi sono “loro”? Una dirigenza juventina molto sui nervi, perché convinta che c’è chi rema contro. Una stampa – e non parlo solo dei siterelli di tifo ma anche i decenti colleghi di Tuttosport […]
di Vittorio Zambardino - Questo dibattito sulle nostre reazioni agli insulti negli stadi ha bisogno di uscire da una autoreferenzialità napoletana, che è un po’ segnata da un senso di colpa ingiustificato cui si reagisce con sorrisini insulsi. E ci teniamo così tanto a dire che non fa niente, che l’antipatia è giustificata (antipatia? è di odio che si […]
di Vittorio Zambardino - 1) Innanzitutto grazie a Claudio per la legittimazione. Ha ragione il direttore del Napolista. Se gli stiamo sulle balle significa che lo preoccupiamo. Onorati; 2) Coltivare antipatie ed esprimerle liberamente è un diritto umano fondamentale, fa parte della libertà d’espressione, quindi nessuno scandalo, soprattutto sul Napolista che è un sito di cultura sportiva, e non […]
di Vittorio Zambardino - Non credo alle chiacchiere e alle norme “buoniste”. La legge non insegna a esser civili. Credo alla pedagogia dei gesti e alla repressione. La pallonata di Boateng ci ha reso più civili? A prima vista sembrerebbe di sì, ma non ci credo poi tanto.Schierato con il giocatore il padrone del Milan, che poi è il […]
di Vittorio Zambardino - La Roma è una cultura con le sue canzoni, la sua gente, le sue radio, qualcuna anche un po’ border line. Ma la Roma è anche un culto del potere. Con i suoi vip, i suoi banchieri, i suoi vescovi, i suoi politici di altissimo bordo, i suoi grand commis di stato, i suoi giornalisti. […]
di Vittorio Zambardino - Presidente, che begli uffici Scuderie del Quirinale, mi tratto bene, con la bellezza. I napoletani pensano di avercela solo loro la bellezza, come vecchie attrici non più di moda Una città Gloria Swanson in viale del Tramonto, quindi? A volte ho questa sensazione. Sono autoreferenziali, pensano di avere un belvedere sul mondo, e invece spiano […]
di Vittorio Zambardino - Doveva averlo scritto il giornale. Niente internet nel 1966. O forse un passaparola, chissà, però io non facevo parte di nessun gruppo di tifosi e i miei amici si dividevano fra interisti e juventini. Venivamo dai primi sessanta, un altro periodo di avvilimento, stadio devastato e serie B. In ogni caso ero lì, davanti ai […]
di Vittorio Zambardino - Credete a me, che sono paranoico. Un arbitraggio come quello di ieri ci fa male, molto male. Prometto di farla breve, voi promettete di seguirmi? Non la metterò sul decubertisinismo e sul diritto sportivo, e cioè che un arbitraggio scorretto e fortemente punitivo per l’avversario è una violazione della regola base dello sport, che si […]
di Vittorio Zambardino - Ma davvero, amici “mazzarriani”, voi pensate che esistano gli anti-mazzarri? Ma non scherziamo proprio. Qui non siamo tifosi di professione, facciamo o abbiamo fatto onorate professioni, e non abbiamo nemmeno mire di qualche genere. A proposito, dopo qualche critica espressa qui alla (non) comunicazione della società, qualcuno mi ha chiesto se per caso io non […]
di Vittorio Zambardino - Quando vinciamo bene, ho bisogno di repliche. Guardo e riguardo come un deficiente i pezzi decisivi della partita, mi piace sentire i cronisti romeni o arabi che dicono “Cavani golgolgooooolllll”. Cerco su YouTube tutto quello che può servire. E così dopo il Dnipro ho trovato una ripresa fatta dalla curva B con videocamera Hd. Solo […]
di Vittorio Zambardino - Quando ho letto il fantasy firing di Riccardo Bigon, sul Napolista di giovedì per la penna di Roberto Procaccini, mi sono detto che non c’era più ragione di intervenire. Poi ho pensato che forse qualcosa da aggiungere c’è. Perché – vedete – tutto questo accanirsi su Mazzarri o sul mercato rischia di essere un circolo […]
di Vittorio Zambardino - Caro Napolista, ho scritto su Facebook che sei snob e Massimiliano Gallo mi ha subito “cioncato” con uno “scrivilo per noi”. Ma non era una critica. Io ti vorrei più snob e più potente. Più lobby, più cattivo. Per il semplice motivo che il bisogno per un sito così c’è: io, da lettore, ne sarei […]
di Vittorio Zambardino - Uno scritto a mio avviso molto interessante di Vittorio Zambardino, ex giornalista di Repubblica, su noi giornalisti anche se rivolto soprattutto a quelli di Repubblica, e soprattutto a quelli di carta stampata. Ora lui non lavora più a largo Fochetti e si è aperto questo blog: sabatotrippa.