(Napoli, 14 aprile 1939) è un regista, sceneggiatore e drammaturgo italiano.
Esordisce poi nella regia di film per la Rai, con Da lontano, lungometraggio da lui scritto e girato, in 16 millimetri, nel 1972. Nel 1980 è autore del documentario Festa, farina, e... . Nel 1987 dedica un film al teatro napoletano, dal titolo L'ultima scena, con la partecipazione di Aldo Giuffré, Vittorio Caprioli, Marina Suma e Carlo Buccirosso. Nel 2000 gira Fondali notturni, con Massimo Ranieri, Ida Di Benedetto e Vittorio Viviani. Nel 2001 partecipa alla regia del documentario collettaneo Un altro mondo è possibile, dedicato ai fatti del G8 di Genova e, nel 2002, al film collettivo La primavera del 2002 - L'Italia protesta, l'Italia si ferma. Nel 2011 esce Scossa, da lui realizzato con Ugo Gregoretti, Citto Maselli e Carlo Lizzani, con la partecipazione di Amanda Sandrelli, Paolo Briguglia, Lucia Sardo, Massimo Ranieri e Gianfranco Quero: il film, dedicato al terremoto di Messina del 1908, è presentato, fuori concorso, alla 68ª edizione della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Ha recitato nel film di Pasolini L'Accattone
di Nino Russo - Si è vista la grande potenza che può esercitare un mago, un vero Mago. Con la sola imposizione delle mani, di un fischietto e di alcuni aiutanti, riesce a tramutare un indiscutibile 0-3, in un miracoloso 2-1.
di Nino Russo - Colpisce che a lanciare la pietra più pericolosa nello stagno sia stato Conte con le sua parole allusive sullo spogliatoio. Stiamo ai 90 minuti, è quello il calcio
di Nino Russo - Il tecnico chiama il ds durante Italia-Norvegia: «Prendiamo questo Nusa, subito». Manna però sente Musa, ci aggiunge una acca, e il gioco è fatto
di Nino Russo - A Como sembravano tanti Rrahmani e Meret che si cercavano e non si trovavano. Andrà sacrificato Raspadori, dispiace ma così ne recuperiamo dieci
di Nino Russo - L'agiografia contiana non ha più limiti. Il presidente è un cucciolone mansueto, abbiamo già vinto lo scudetto e il tecnico trasforma il vino in acqua (non il contrario!)
di Nino Russo - Si tratta di un calciatore che ha tecnica, è giovane, ha gamba, salta l'uomo, vede la porta. Eppure per lui sono pochi ritagli di partite
di Nino Russo - Molti giocatori erano sulle gambe (oltre che sulla mente), aveva ragione Spalletti: il tifo è mancato quanto Osimhen. Ma ora non esageriamo
di Nino Russo - Avrebbe mostrato lo stesso zelo se il gol fosse stato annullato alla Salernitana? Ho i miei fondati dubbi, è sempre dalla parte dei potenti
di Nino Russo - Le ultime due sconfitte contro Italiano e Eleonora Mourinho Duse ci hanno restituito la tranquillità di dedicarci ad altro con due mesi di anticipo
di Nino Russo - Siamo passati dell’essere “pieni di veleno” dell’anno scorso, all’essere “pieni di Vesuvio” di quest’anno. Ho fatto tacere il mio spirito critico ma adesso non posso più
di Nino Russo - Dopo decenni di privilegi, la Padania si risveglia smarrita all'indomani di un gol giustamente annullato. In tv il circo di nani e ballerine non si dà pace
di Nino Russo - Nessuna spiegazione mi aveva convinto. E poi, mentre stavo rileggendo il calendario per ricordare tutti i santi, mi sono imbattuto nella poesia “Il tonfo” di Fosco Maraini
di Nino Russo - Erano favoriti contro l'Austria, sarebbe bastato un pari per qualificarsi. Che cosa è successo? Quali forze oscure e potenti si sono scatenate?
di Nino Russo - Il Napoli mi ha ricordato un film inglese del 1962 sul movimento contro il potere e le istituzioni a colpi d’arte e gesti simbolici di ironia, rabbia e sberleffi
di Nino Russo - Appena varcata, la squadra viene colpita da una sorta di horror vacui, dal terrore di addentrarsi in un territorio inesplorato e pieno di pericoli
di Nino Russo - Nei titoli del film “Natale in casa Cupiello” abbiamo letto “soggetto di Eduardo...” e come sceneggiatori due nomi. Quindi Eduardo avrebbe buttato lì un'idea...
di Nino Russo - Troppi strani pensieri nella testa dei calciatori. Smettiamola di dichiarare obiettivi che oggi non possiamo inseguire. Basta contrapposizioni