Conte: “Su una cosa ho fallito, a Napoli non sono riuscito a compattarvi. Napoli non ha bisogno di falliti”
De Laurentiis: "Nuovo allenatore del Napoli? Da domani vedremo. Per i candidati bisogna aspettare di capire i risultati di questa sera"

Mg Napoli 23/05/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Cagliari / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Antonio Conte-Aurelio De Laurentiis
L’allenatore della SscNapoli, Antonio Conte, e il presidente Aurelio De Laurentiis hanno tenuta una conferenza stampa congiunta dopo la vittoria contro l’Udinese e la conquista del secondo posto in campionato
Napoli-Udinese 1-0, Conte e De Laurentiis in conferenza
Dazn effettua le domande e fa gli auguri di compleanno al presidente.
La pausa dopo Bologna, le sue decisioni?
Conte: “Sta partendo a ritroso?”
De Laurentiis: “Può capitare a tutti quanti di avere un momento di forte delusione e quindi probabilmente Conte in quel momento ha detto “forse è una piazza che pretende troppo fa me, io sono bravissimo ma non posso fare miracoli”. Lo pregai di prendersi una o due settimane sabbatiche, perché uno deve creare una barriera con il propio cervello. Poi mi ricordo che un mese fa mi ha detto “Possiamo incontrarci? Caro Aurelio tu lo sai siamo amici” ed è vero perché la nostra amicizia è cominciata alle Maldive una quindicina di anni fa. All’epoca cercai di portarlo a Napoli, tanto è vero che quando è arrivato. Qui per me è casa tua, ma se non ti senti sereno con una modalità di campionato che il napoli ti costringe a dover fare in un certo modo perché non può essere il Psg, il Barcellona, Il Bayern. È chiaro che noi dobbiamo rispettare determinati budget, poi è anche chiaro che il campionato italiano non è così straordinario, poi ci sono le complicazioni della Federcalcio, della classe arbitrale, dei procuratori che vogliono dire la loro e il Governo non ci mette un tappo e dice “care società perché non fate voi da procuratori ai calciatori”, poi ci si mette Georgetti e il ministro dello Sport”.
Squilla in continuazione il telefono di De Laurentiis
“È possibile che i politici rompono le scatole per vedere le partite e dare dei suggerimenti”
Conte: “Dopo Bologna quello che ho avvertito e che ho denunciato a livello giornalistico è che c’erano delle situazioni che non mi piacevano. Perché io di fare dei campionati anonimi non l’ho mai fatto e mai lo farò. Ero pronto a farmi da parte, sicuramente qualche innesto della campagna acquisti non è entrato in sintonia e si erano create delle dinamiche molto difficile. Dopo ho avuto la fortuna di incontrare un gruppo con cui ci siamo parlarti molto chiari e abbiamo detto che eravamo tutti sulla stessa barca e siamo ripartiti. Un mese fa ho chiamato il presidente e non ho chiesto nulla, non ho voluto sapere niente “Ho percepito che il mio percorso qui sta per terminare”. Non mi interessava sapere niente perché la decisione era stata presa. Sul Napoli ho fallito in una cosa, non sono riuscito a portare compattezza, se non si porta compattezza, diventa difficile combattere con le altre squadre, io ho visto veleno e zizzania contro di me e i miei calciatori. Chi sparge veleno sono dei falliti, Napoli non ha bisogno dei falliti. Napoli non ha bisogno di questo, ha bisogno di gente seria che ha voglia di voler bene alla squadra, come il tifoso che paga il biglietto. Queste persone dovrebbero allontanarsi da Napoli, sono negative e nocive. Ho fallito su questo punto di vista, era fondamentale per me per cercare di lottare ancora per grandi traguardi contro Juventus,. Milan e Inter. Quando le cose non posso cambiarle, mi dispiace. Ci ho messo la faccia su tutto. Da parte mia c’è la soddisfazione, l’onore e il prestigio di aver allenato Napoli. Ringrazio il presidente, ho vissuto Napoli j maniera intensa e passionale. Il tifoso napoletano mi ha capito e questo mi interessa”.
De Laurentiis: “Il fatto di non avere la totalità della condivisione è una cosa italiana”
Conte interviene: “C’è la critica costruttiva, ma in questi due anni”
De Laurentiis: “Sono stai capaci di dire che Ancelotti era bollito, basta ricordare questo per capire che dicono un mare di cazzate. Se non avessimo avuto gli incidenti e gli infortuni avresti rivinto il campionato”
Conte: “Non mi trovate d’accordo perché si deve dare merito all’Inter, non c’è scritto da nessuna parte. Appigliarsi a queste cose non mi piace, bisogna riconoscere la vittoria degli altri e avere rispetto. Sono stati due anni fantastici per me, sono un del fare io. Siamo positivi, sto spiegando… Mi auguro che in futuro questa cosa possa dare la spinta ai falliti di non massacrare il Napoli per like. Il gruppo era traumatizzato dopo quell’anno, so io che ho dovuto fare per metterli a posto a livello psicologico. Giusto che Napoli continui a combattere per grandi traguardi. Ringrazio il presidente, è stata un’esperienza stupenda. Sarò sempre fiero ed orgoglioso”
Conte: “Ci siamo incontrati un mese fa, è stata una cosa veloce. Il presidente mi ha detto “Se ci ripensi fino all’ultimo giorno sarò a tua disposizione”. Vanno dette le cose. Il presidente non mi ha spinto a fare un qualcosa, era una mia decisione. “Fino all’ultimo se ci ripenserai sappi che qui è casa tua”, questo mi ha detto. Resteràò una grande amicizia con lui e la famiglia.
Conte sul suo futuro: “Si parla di chiacchiere, punto e basta. La Nazionale? Io ricordo benissimo cosa ho detto sulla Nazionale. Ho detto che se fossi il presidente della FIGC tra i candidati sicuramente ci metterei Conte, anche perché l’ho già fatto quel mestiere. Ancora manca il presidente federale, si è fatto anche il nome di Guardiola. Ma è pronta la FIGC ad avere un top allenatore? Significa avere onere e onori. In questo momento c’è niente, non so se ci sarà in futuro. Se la Nazionale vuole togliersi dalle problematiche… Si fa troppo facilmente così. Il mio consiglio è di prendere Guardiola, ma ci sono i fondi per farlo? Sono il primo a dire prendiamo lui. Non ho niente. Tutte le panchine sono riempite, non è questa la questione. Toglietevelo dalla testa, posso stare a riposarmi e vengo a trovare Aurelio a Los Angeles perché mi ha invitato”.
Chi sarà il nuovo allenatore?
De Laurentiis: “Adesso calma, perché Conte ci poteva ripensare, il giorno che lui mi confermerà che il dato e tratto ci muoveremo e vedremo qual è la soluzione migliore. Tenete presente che pochissimi innesti la squadra sarà competitiva. Il problema non è cosa farà il Napoli, il problema è come rifondare il calcio italiano. Il problema della classe arbitrale non è da nulla.
Il problema non è cosa farà il Napoli, ho detto a Giovannino Malagò che si è preso una bella gatta da pelare, rifondare il calcio. Il problema è nei rapporti perchè la Lega Serie A foraggia il calcio e magari un giorno per facilitare la Federazione può uscire come la Premier League. Lotito all’epoca controllava i voti della B, il paracadute è qualcosa di maledetto: perchè dobbiamo fare un campionato a sinistra e un campionato a destra in classifica? Non funziona, se vieni con un gruppo di grande fisicità che rischia di spaccare le ossa ai miei calciatori, a me mica sta tanto bene. Se vieni in A dalla B e pensi che investendo 10-15 puoi competere, in realtà rompi solo le scatole e magari rischi pure di perdere. Guardate il campionato inglese, i livelli sono estremamente alti. Molto spesso l’Arsenal che era settima-ottava forza quest’anno ha vinto. Ci sono piccole squadre che hanno vinto il campionato ed investono parecchi milioni nel mercato. Il Governo inglese diede un miliardo e mezzo di sterline all’Arsenal per poter costruire lo stadio, qui sorrido quando leggo le cifre degli stadi di Milano e Roma. Gli hanno dato il permesso di costruire edilizia urbana nel centro di Londra, con questa forza dopo Wenger sono arrivati anche settimi e sesti: il signore che ha vinto, Arteta, ci ha messo tre-quattro anni e se lo sono potuti permettere perché avevano questa cifra da parte.
Guardandosi indietro come giudica l’avventura di Napoli?
Conte: “Accettando di venire a Napoli pensavo di accettare una situazione dove me la sarei potuta godere, invece mi sono reso conto fin da subito che la mia persona sposta le ambizioni, i parametri e le aspettative. Sono arrivato dopo un decimo posto e subito hanno detto che dovevamo vinto lo scudetto, abbiamo vinto lo scudetto e si è detto che dovevamo vincere la Champions. Dovevo sopravvivere e si sopravvive solo girando la manovella, l’ho fatto per due anni, mi ha tolto tante energie. Sono contento di quello che abbiamo fatto, penso che abbiamo fatto qualcosa di storico come con Maradona e auguro al Napoli di ripetere questi periodi”
Il giorno più bello e più brutto?
Conte: “Il giorno più bello quando abbiamo vinto lo scudetto e quando abbiamo festeggiato con i tifosi. Vedere quello che hanno fatto e come ci hanno festeggiato è stato qualcosa di incredibile. E per questo motivo insisto che Napoli ha bisogno di compattezza e non di persone che fanno finta per interessi personali. Il momento più brutto è stato Bologna, perché io penso per una persona che gestisce un gruppo, vedere che può andare tutto in frantumi non è bello. C’erano sol due strade, fare finta di niente o affrontare il problema come abbiamo fatto. È stata un’annata complessa, non me la aspettavo così complessa”.
Conte la scia la conferenza
Cosa si risponde agli americani che vogliono il Napoli?
“Gli americano c’erano anche nel 2017 con 900m milioni di dollari, poi ci sono stati gli Arabi che volevano anche la Filmauro. È normale che ci siano pretendenti. Il problema non è il denaro, ma è di capire se un successore può gestire anche con il cuore. Tu puoi non essere un tifoso, ma una società di calcio è un’impresa dove ci sono tanti di quei fattori non prevedibili che lo devi fare con amore, sennò manderesti a quel paese allenatori, giornalisti. Immagina solo a combattere con i sindaci di questa città. Il sindaco di questa città, che è anche juventino, continua a darmi lo stadio il giorno prima, il giorno della partita e il giorno dopo per pulirglielo? È ridicolo? Solo uno con gli attributi di ferro come me ha sopportato. Perché io per il carattere che avevo, come sindaco c’era una amica di mia madre e ho tralasciato, avevamo rilevato il fallimento di Naldi e iniziavamo un percorso di cui non conoscevo nulla. Poi è arrivato il masaniello, è stato carino a non farmi fare uno stadio da un’altra parte come voleva qualcuno. Ho fatto tanti progetti per il Maradona, ho verificato l’inadeguatezza di una ristrutturazione: se la cantano e se la suonano, ho detto al presidente Fico che se si azzarda a dare 200 milioni al Comune per il Maradona io non investo più un euro nel Napoli, si prende questa responsabilità. Ho trovsato un terreno di 38 ettari che la Q8 sta bonificando, se il sindaco non si mette di traverso in due anni posso aver costruito un stadio da 70mila posti totalmente finanziato. I signori della Q8 sono interessati, ma in questa città mi fa ridere l’America’s Cup: penso a Bagnoli, ai ruggiti dei Campi Flegrei. Chiaro il ragionamento? A Napoli c’è filosoficamente il ‘tirare a campare’, e allora tiriamo a campare sperando che ci vada tutto per il verso giusto.
I candidati per la panchina?
“Lei deve sapere che questa sera alle 20.45 scatta il gong di vedere gli altri cosa fanno perché anche gli altri si vedrà. A mischiare le carte siamo in parecchi e poiché uno non sempre la fa da padrone, bisogna avere il rispetto di aspettare. Noi abbiamo una squadra forte che per un tipo di gioco contiano avevano dei limiti, forse con un altro allenatore potrebbero andare benissimo”