Capello: “Il Napoli al completo è difficile da fermare e non ha il peso di ripetersi obbligatoriamente”
Alla Gazzetta: "Non credo l'Inter perderà il campionato, ma manca la rabbia e il gioco è molto lento".

Bildnummer: 06096759 Datum: 27.06.2010 Copyright: imago/BPI England manager Fabio Capello looks dejected Herren Fussball WM DFB Nationalteam Image number 06096759 date 27 06 2010 Copyright imago BPI England Manager Fabio Capello looks dejected
Fabio Capello ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport dove ha parlato della lotta scudetto in Serie A tra Inter, Milan e Napoli.
Le parole di Capello
Che indizio ci ha lasciato la scorsa giornata di Serie A?
“Il Napoli è tornato in grande forma e ha recuperato diversi giocatori che gli daranno qualcosa in più d’ora in poi“.
Invece all’Inter cosa manca per chiudere la questione scudetto?
“Manca la rabbia e il gioco è molto lento: riesce a creare situazioni pericolose perché ha qualità, ma non si vede il ritmo, non ci sono né la velocità di palla né il giro palla che mostrava prima. Il centrocampo non ha la velocità di esecuzione necessaria per servire i giocatori davanti. Manca chi infonde un senso di rabbia: Lautaro è colui che dà l’esempio rincorrendo gli avversari e lottando. Ora all’Inter manca il leader che dà energia“.
Serve di più al Milan se vuole sperare nella rimonta…
“Non credo che l’Inter possa perdere il campionato. La rimonta sembrava possibile in caso di rallentamento della capolista, ma se rallentano tutte e due… Il Milan, perdendo nell’ultima giornata, si è addirittura allontanato“.
E il Napoli è lì dietro…
“Questa frenata generale fa emergere le sue qualità e, se hai anche più benzina, sei avvantaggiato. Il Napoli al completo era una squadra che segnava di più e quindi era difficile da fermare: questo fa la differenza. Adesso il campionato rallenta – meno velocità e aggressività – e quindi torna a emergere la qualità della rosa. Il Napoli è a tre successi di fila. Vittoria chiama vittoria. La squadra corre senza avere il peso di ripetersi obbligatoriamente“.











