Tomba e Antonelli, il 15 marzo del 98 Alberto vinceva la sua ultima gara e proprio ieri Kimi ha vinto la sua prima
Alla Gazzetta: "Vedere un giorno Antonelli alla guida di una Ferrari sarebbe veramente il massimo. Un po’ come quando avevamo il grande Alboreto".

Db Coriano (Rimini) 27/10/2011 - foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Alberto Tomba
Alberto Tomba, il ragazzo di Bologna che ha fatto impazzire tutti diventando una leggenda dello sport, è un vero fan di Kimi Antonelli. La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato dopo la vittoria del pilota italiano al Gran Premio di Cina.
Si parte da una circostanza particolare che li lega
«Il 15 marzo del 1998 a Crans Montana conquistavo lo slalom speciale di Coppa del Mondo. Era la mia ultima vittoria. Ventotto anni dopo Kimi ottiene la sua prima. Una bella storia no?».
Lei tifa Ferrari?
«Certo, ma è bello vedere di nuovo un italiano, anzi un bolognese, che vince in Formula 1. Diciamo che aspettando un ritorno alla vittoria delle Ferrari mi godo quella di Kimi. Di certo vedere un giorno Antonelli alla guida di una Ferrari sarebbe veramente il massimo. Un po’ come quando avevamo il grande Alboreto».
In comune Bologna, ma anche la capacità di affermarsi in un ambiente che magari non sembra particolarmente adatto a loro
«È vero e noi siamo riusciti a farlo da giovani. Antonelli non ha nemmeno vent’anni, io ho iniziato a vincere quand’ero appena più grande di lui. Ricordo bene quando si è diffusa la notizia del debutto in Formula 1 di questo ragazzino bolognese, aveva 18 anni appena: ero sorpreso e orgoglioso, per questo avevo voluto inviargli quel videomessaggio, che mi dicono gli abbia fatto molto piacere. Per riuscire in ambienti che sulla carta non sembrano ideali serve grande carattere e Kimi ce l’ha, così come ce l’avevo io quando scendevo. Si pensa che i giovani facciano fatica a reggere la pressione, ma non è sempre così. E lui lo sta dimostrando».











