L’Inter e la grande paura che Chivu venga colpito dalla sindrome Inzaghi: perdere scudetti già vinti (Gazzetta)

Scrive la Gazza: "Il dispiacere dello scorso anno è vernice fresca della quale ad Appiano Gentile sentono ancora l’odore forte". Ma confidano nel nuovo tecnico

Libero scudetto Chivu

Db Milano 04/01/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Bologna / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Cristian Chivu

L’Inter e la grande paura che Chivu venga colpito dalla sindrome Inzaghi: perdere scudetti già vinti (Gazzetta)

Parlare di incubi dopo una sola notte agitata è esagerato, tanto più perché l’Inter ha interrotto una serie di 14 vittorie e 1 pareggio tra un derby e l’altro. Ma i ricordi del passato tra i giocatori del nucleo storico affiorano e meritano di essere analizzati e scomposti, per evitare che si insinuino nelle gambe e nella testa quando serviranno i punti per vincere lo scudetto.

La grande paura dell’Inter

La Rosea continua così:

“Cristian Chivu ha già ripreso il suo lavoro di psicologo, molto efficiente dall’estate in poi nel restituire fiducia e autostima a un gruppo scioccato dalla finale di Monaco. L’obiettivo, a fronte di un calendario che impone in sequenza Atalanta, Fiorentina, Roma e Como, è mantenere lucidità e gestire il +7 sul Milan.

La sindrome da derby c’è e pesa: cinque sconfitte e due pareggi nelle ultime sette sfide contro il Milan non sono soltanto incidenti. Inoltre, per la prima volta in stagione l’Inter è rimasta a secco per due partite consecutive, tra Coppa Italia e campionato, pagando soprattutto l’assenza di Lautaro. Tuttavia Chivu ha dimostrato nel corso dei mesi di saper domare quasi tutti gli avversari italiani e conta di riprendere la marcia già sabato a San Siro contro l’Atalanta, squadra che sarà anche distratta dall’effetto Bayern”.

Chivu pronto a spegnere i fantasmi di Inzaghi

Amici interisti, dopo una stagione segnata da rimpianti e occasioni mancate, l’Inter deve fare i conti con il passato e le ombre lasciate da Simone Inzaghi. Ma tranquilli: Chivu – almeno secondo la Gazzetta – non è tipo da farsi spaventare:

“Sarebbe fondamentale, come è sempre successo da settembre in poi, cancellare un ko con un risultato positivo, tanto per allontanare lo spettro di Simone Inzaghi. L’ex tecnico ha firmato la storia del club conquistando lo scudetto della seconda stella, un evento per niente banale, ma al tempo stesso ha perso due campionati nei quali era favorito e ben posizionato prima della volata finale.

Il dispiacere dello scorso anno è vernice fresca della quale ad Appiano Gentile sentono ancora l’odore forte. Nessuno ha dimenticato che alla giornata 28, quella di adesso, l’Inter era in testa alla classifica con 61 punti, 1 in più del Napoli secondo. Nel turno successivo si era portata addirittura a +3. Quel vantaggio ha resistito fino alla 33a, quando la banda Inzaghi spense la luce: due sconfitte consecutive per cadere rovinosamente a -3″.

E conclude:

“Alla penultima partita si sarebbero comunque create le condizioni per il controsorpasso, proprio grazie a Chivu che con il Parma aveva fermato Conte sullo 0-0, ma il rigore regalato da Bisseck alla Lazio a tempo scaduto ha vanificato lo sforzo. Addio titolo, addio titoli.

Per evitare che l’evento si ripeta in circostanze molto più complicate, e con il traguardo più vicino, servirebbe qualcosa di incredibile. Ma Chivu conosce bene il calcio e vuole soffocare subito il piano di rimonta di Allegri. Già contro l’Atalanta, con i rientri certi di Thuram e Dumfries e quello probabile di Calhanoglu, l’Inter spera di ripartire di slancio”.

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