Suwarso, presidente del Como, ha parlato del progetto Como al Business of Football Summit. Ecco le sue parole, come riprese da Tuttosport.
Le parole di Suwarso
Si legge su Tuttosport
“La città di Como è molto piccola: non arriviamo a 100 mila abitanti e la provincia nel complesso non raggiunge il milione di persone. Milano, con le sue due squadre, dista mezz’ora da noi, l’Atalanta è a un’ora e mezza da Como e Torino, dove c’è la Juve, si raggiunge in appena due ore. Il 90% della popolazione di Como, quando siamo arrivati noi, tifava per le tre big del calcio italiano”.
“Como è una destinazione perfetta per chi vuole fare una breve pausa da Milano o da Lugano, stiamo creando un’alternativa: un club, non un hotel.”
Sui partner commerciali
“Abbiamo creato una linea d’abbigliamento. Non abbiamo gli sponsor che bussano alla porta, così abbiamo cambiato prospettiva. Noi chiediamo una cosa: “Vuoi lavorare con noi?”. Adidas ha bussato alla nostra porta quando eravamo in B. Abbiamo detto di non pagarci, ma di fornirci tutti i loro prodotti per poterli personalizzare col Como». Solo il 40% delle nostre vendite di prodotti, infatti, deriva dalle maglie.”
Risultati sportivi? Secondari
«Spero che tutto ciò che riguarda il lago e il turismo funzioni, indipendentemente da come va la squadra in campo, perché le persone passano comunque tempo sul lago d’estate quando non c’è calcio».
“Quando siamo entrati nel calcio abbiamo detto (agli Hartono, i proprietari) che è come il loro business del latte: bisogna avere le mucche e poi mungerle. Amano vedere un ragazzo comprato per sei o sette milioni arrivare a una valutazione di 70 o 80 milioni, sono più interessati al latte che al bestiame».
Suwarso non pensa all’approdo in Champions League: «Potremmo non arrivarci, per cui oggi non è una possibilità».