Possiamo ascoltare gli audio di Atalanta-Napoli, così come quello dell’espulsione di Bastoni? Sennò è semi Open Var
Open Var è un'operazione trasparenza o è un'operazione ciacca e medica? È stata la stessa Dazn, con Bordocam, a smentirli sul primo giallo a Kalulu. Apri mo gli archivi: liberiamo i file (non si tratta di Epstein)

Possiamo ascoltare gli audio di Atalanta-Napoli, così come quello dell’espulsione di Bastoni? Sennò è semi Open Var
Open Var è un’operazione trasparenza o è un’operazione paraguru? Chi segue la trasmissione con costanza fideistica, propende nettamente per la seconda ipotesi. Di settimana in settimana, il prescelto di turno (che sia Rocchi o, più spesso, un suo messaggero) procede per approssimazioni successive al regolamento e al protocollo. Un correttivo di qua, un’ammaccatina di là e si trova sempre lo stratagemma per chiudere il cerchio. Una volta ci spiegano che il Var deve intervenire solo e soltanto di chiaro ed evidente errore; la volta successiva, però, ci si trova in una dimensione orwelliana in cui questa frase non è mai stata detta. Non solo: mai udita da orecchio umano.
Ieri ad esempio, è tutto da dimostrare che fosse chiaro ed evidente l’errore di assegnare il rigore al Napoli (rigore che nella nostra concezione del calcio non avremmo mai assegnato ma non ne avremmo assegnati ALMENO la metà di quelli concessi in stagione in Serie A). Per non parlare del Var di Milano che ha richiamato l’arbitro che aveva annullato il gol del Parma. La revisione è durata un bel po’ di minuti, quindi non era affatto un chiaro ed evidente errore, e tuttora per noi è carica su Maignan ma vabbè.
Il punto è anche un altro: la presunta trasparenza di Open Var. L’impalcatura è rovinosamente caduta l’altra settimana in occasione di Inter-Juventus e della famigerata espulsione del povero Kalulu (cornuto, mazziato e molto altro ancora). A parlare in trasmissione è andato, in qualità di messaggero di Rocchi, il signor Andrea De Marco che ha partorito il seguente topolino: “La simulazione (di Bastoni, ndr) ci poteva assolutamente stare, il contatto è stato lieve”. Come sappiamo, al posto di Bastoni è stato ammonito ed espulso Kalulu. Ma quel che ci ha fatto drizzare le antenne è stata la spiegazione della prima ammonizione comminata a Kalulu per un presunto fallo su Barella. Qui De Marco è andato sciolto: l’ammonizione ci stava. Perentorio. Peccato che la stessa Dazn abbia in palinsesto lo strepitoso programma “Bordocam”. E qui il bravissimo Davide Bernardi mostra come non sia mai fallo quello di Kalulu su Barella, anzi: è Barella che rifila una tacchettata completa al ginocchio dello sfigatissimo Kalulu.
E allora, per citare Lubrano, la domanda nasce spontanea: ma Open Var ci è o ci fa? Ma Open Var è davvero Open?
Anche perché, restando sempre a Inter-Juventus – partita che ha appena appena deciso il campionato, bazzecole -, ci saremmo giornalisticamente aspettati una puntata speciale, con tanto di audio dei momenti relativi all’assurdo doppio giallo rifilato al difensore della Juventus. Niente. Il Var non poteva intervenire e quindi niente audio.
E ora ci chiediamo: ascolteremo gli audio relativi al gol annullato al Napoli a Bergamo?
Bene o male conosciamo già il verdetto di Open Var, è stato anticipato a mezzo stampa. Ma si tratta sempre di una trasparenza a metà, ci spingiamo a definirla opaca? Vediamo. Perché non fare un’operazione trasparenza? Audio dell’espulsione di Kalulu (a reti unificate) e audio del gol annullato a Gutierrez per presunto fallo di Hojlund su Hien. Fallo che l’Aia, l’associazione arbitri, ha già fatto sapere che Chiffi (era anche al Var di Inter-Juve) non avrebbe dovuto fischiare perché dissonante dal metro di giudizio utilizzato in precedenza per il rigore revocato. Liberiamo i file, tanto non si tratta nemmeno di Epstein.
E quest’è. Cantava Paolo Conte, a proposito delle cause di divorzio, sono parole d’amore scritte a macchina. Ecco, queste sono parole di calcio scritte a macchina.











