Fabregas dipinto da eroe del giochismo e dell’onestà trasparente, in realtà è un bullo (il Foglio)

L'Italia è un Paese in cui per tre giorni si discute anche in Parlamento di una simulazione, scomodando la mafia, e poi ci si impappina a raccontare la furbata di Fabregas con Saelemaekers.

Fabregas

Mg Milano 18/02/2026 - campionato di calcio serie A / Milan-Como / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Cesc Fabregas

Cesc Fabregas è stato protagonista questa settimana, durante Milan-Como, di una trattenuta ai danni di Saelemaekers durante il match; dopo il faccia a faccia con Max Allegri, alla fine è stato il tecnico livornese ad essere espulso.

Scrive sul Foglio lo pseudonimo Jack ‘O Malley:

Potete scrivere tutti gli articoli che volete sulla difficoltà di giocare al Circolo polare artico contro dei pescatori, sulla bolgia di Istanbul o sulla forza del Muro Giallo, ma la verità è che il massimo di quello che il calcio della Serie A può mostrare sono tre sconfitte nette in Turchia, a Bodø e a Dortmund. In fondo siete un Paese in cui per tre giorni si discute anche in Parlamento di una simulazione, scomodando la mafia, e poi ci si impappina a raccontare la furbata di Fabregas, l’allenatore del Como che da bordocampo ha fermato con le proprie mani un’azione del milanista Saelemaekers; dopo averlo dipinto come l’eroe del giochismo e dell’onestà trasparente è dura presentarlo per quello che in effetti è: uno spagnolo, per di più ex Barcellona, quindi bullo.

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