De Zerbi, a Marsiglia serve un allenatore che dia certezze a un ambiente instabile. Lui non ci è riuscito (Le Parisien)

"Ha ottenuto il 57% di vittorie, nessun tecnico del club come lui nel 21° secolo. Ma allenare non significa solo vincere o avere una rosa lunga" 

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Marseille's newly recruited Italian head coach Roberto De Zerbi directs his first training session of the 2024-2025 season at the Commanderie Robert-Louis-Dreyfus training center in Marseille, southern France, on July 8, 2024. (Photo by CLEMENT MAHOUDEAU / AFP)

Due giorni dopo il 5-0 subito contro il Psg, Roberto De Zerbi lascia il Marsiglia con il 57% di vittorie, ma uno spogliatoio disorientato.

Le Parisien scrive:

E’ bastato un Clasico per chiudere il capitolo. Due giorni dopo la pesante sconfitta subita contro il Psg, Roberto De Zerbi non sarà più l’allenatore del Marsiglia, lasciandosi alle spalle, però, un record. Sotto la presidenza di Pablo Longoria, iniziata nell’inverno del 2021, nessun allenatore ha completato due stagioni. In questo contesto, la partenza di De Zerbi fa parte di una continuità istituzionale: il Marsiglia avrà il 32esimo cambio di allenatore in Ligue 1 nel 21° secolo, più di qualsiasi altro club d’élite. Eppure, i numeri raccontano una storia diversa. In 69 partite ufficiali alla guida del club, il tecnico italiano conta 39 vittorie, 10 pareggi e 20 sconfitte, ovvero il 57% di successi, il miglior rapporto per un allenatore del Marsiglia nel ventunesimo secolo, davanti a Igor Tudor (56%), Jorge Sampaoli (54%), Marcelo Bielsa (51%) e Didier Deschamps (50%). È difficile, solo leggendo le statistiche, parlare di fallimento.

Raramente in un decennio, il club sembrava avere una squadra così completa in questa stagione: Greenwood, Aubameyang, Paixão, Aguerd, Pavard, Højbjerg … Sulla carta, pochi allenatori recenti avevano beneficiato di una così ampia gamma di profili e profondità. Eppure, questa densità non è stata sufficiente a stabilizzare il gruppo. Nel corso della stagione 2025/26, la dinamica è diventata tesa. Dopo 21 giornate di Ligue 1, il Marsiglia ha già subito sei sconfitte, una situazione senza precedenti in questa fase dal 2020/21. Ma è mancata la coerenza: in 33 partite quest’anno, De Zerbi ha schierato 33 moduli diversi. Una rotazione che ha finito per disorientare i calciatori. Da lunedì i dirigenti stavano già pensando al futuro, consapevoli che la situazione era irreparabile. Sportivamente parlando, il 5-0 contro il Psg è la sconfitta più pesante subita da un allenatore nella sua ultima partita ufficiale col Marsiglia, dopo l’8-0 contro il Lione del 1997 sotto la guida di Gerard Gili. A Marsiglia, allenare non significa solo accumulare vittorie o avere una rosa lunga. È necessario installare certezze in un ambiente instabile e assorbire gli urti. Roberto De Zerbi non ci è riuscito. 

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