Spalletti: “La cosa assurda è che gli unici non professionisti sono gli arbitri. Anche il bacio è contatto (e bacia Federica Zilli)”
Meravigliosa performance a Dazn: “Non parlo degli episodi. Non tutti i falli di mano possono essere rigore, non tutti gli step on foot possono essere rigore”

L’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Dazn dopo il pareggio contro la Lazio.
Un errore vostro he porta al gol avversario, siete in testa alla classifica di errori che portano al gol avversario.
“È colpa delle richieste che gli si fanno. Durante questo periodo, chiedo sempre di giocare le palle, di non buttarle via, dobbiamo cercare di uscire anche sotto pressione, alzare il livello del calcio, di qualità. Poi in tutte queste richieste bisogna riuscire ad anticipare le situazioni di pericolo, un errore si può fare. Locatelli è stato uno dei migliori fin qui, una palla persa non preclude il rendimento. Ci dobbiamo portare dietro la reazione e la prestazione della squadra. Quando si alza il ritmo, non bisogna tradurla in frenesia, anche la pressione per ribaltare il risultato. Bisogna tradurla in velocità non in frenesia e in confusione. Ci sono molte azioni che potevamo portarle in fondo e invece poi questo alzare il ritmo lo facciamo debordare in quella che è un po’ di confusione. Noi bisogna vivere nella pressione, è quello il momento bello. quando sono tutti zitti perché siamo sotto di due gol e dobbiamo ribaltarlo. Dobbiamo vivere sempre sotto pressione, è la scelta che abbiamo fatto, è quella la cosa che ci dà soddisfazione e ci fa capire se siamo o no a questo livello. I giocatori hanno giocato una grande partita, ribaltata un risultato difficilissimo”.
Il gol annullato e il fallo su Cabal.
“È una cosa che l’arbitro può interpretare come vuole, perché il difensore interviene in maniera imprudente. Mi interessa relativamente se è rigore o se non è rigore. Sono cose che capitano. È un gesto imprudente, ma allargherei il discorso. Ormai si va tutti a protestare sulle regole che ci sono. C’è sempre l’interpretazione, step on foot, il fallo di mano, c’è sempre da dover valutare la situazione del momento, non si può generalizzare, tutti i falli di mano son tutti rigori o gli step on foot son tutti i rigori: no, non è così. Gli unici non professionisti sono gli arbitri, sono gli unici precari di tutto lo stadio. Gli arbitri devono essere professionisti. Non voglio parlare di questo. L’altra domenica è Abisso che ci da’ il rigore dopo un minuto e mezzo (si riferisce al mani di Bremer contro l’Atalanta in Coppa Italia). Nemmeno Palladino se n’era accorto. Ti posso dare un bacio? (E bacia Federica Zilli, un bacio casto, sulla spalla). È un contatto anche il bacio, così come una carezza. Serve solo l’interpretazione, per tutto. Per i falli di mano e per gli step on foot. Se è così, quello di stasera è sempre rigore. La cosa che non va bene è che l’unico che non è professionista è l’arbitro. Deve andare a casa e pensare ad altre cose perché a fine anno potrebbe non fare lo stesso lavoro. Questo crea uno squilibrio”.











