Vergara e l’elogio della perseveranza: è l’Ulisse di Napoli (Panenka)

La rivista spagnola gli dedica un articolo: ha atteso la sua possibilità e alla fine l'ha colta, è riuscito a tornare e incidere nella sua Itaca.

Costacurta Vergara grava

Dc Napoli 31/01/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Fiorentina / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: esultanza gol Antonio Vergara

Antonio Vergara sta vivendo un ottimo momento stagionale; Antonio Conte gli ha dato fiducia ed è diventato, con l’infortunio di Neres, un titolare della fascia destra del Napoli.

Il portale spagnolo Panenka scrive:

“Sorrentino dice, in una di quelle dichiarazioni d’amore a Napoli trasformate in film, che la perseveranza non si impara, ma è innata. Forse Antonio Vergara è uno dei fortunati che sono riusciti a nascere con quel dono. Il centrocampista ha collegato il suo modo di guardare il calcio con le sue radici. Tutti i bambini a Napoli nascono volendo essere mancini. Antonio Vergara ci è riuscito, da Frattaminore. Ha iniziato la sua carriera in diversi club provinciali, tra cui la Frattese o la Virtus Crispano, prima di fare il salto nelle giovanili del Napoli. Il suo calcio punta ad assomigliare a quello dei primi anni Novanta: forza, carattere, velocità, astuzia, tanto talento. E la fede, molta fede. Ne ha bisogno, perché anche se il viaggio in auto da Frattaminore a Napoli dura appena mezz’ora, tutto sembra un soffio di vento davanti al duro viaggio che il calciatore ha dovuto vivere durante gli anni complessi che ha affrontato dal suo arrivo a Napoli fino alla sua consacrazione.

Il viaggio di Antonio Vergara non è stato facile. Come se fosse l’Odissea, ha avuto difficoltà ad attirare l’attenzione in una Serie A che gli era sfuggente e che sembrava innamorarsi di tutti tranne che di lui. Finora. In Serie B mostra le sue qualità. Si rompe il legamento crociato nel settembre 2023, in quello che è stato il colpo più duro e che gli ha portato a perdere più di duecento giorni di allenamento. Quella rottura del crociato potrebbe rappresentare Poseidone scatenato. La stagione successiva, però, fu in grado di dimostrare che né infortuni né battute d’arresto sarebbero stati in grado di mettere a tacere la voglia di trionfo che Vergara aveva dentro. Nel 2024-25, 33 partite giocate con la Reggiana, con 5 gol e 5 assist. Il figliol prodigo attirò l’attenzione del Napoli disposto a riaccoglierlo.

A bordo della nave di Antonio Conte, è riuscito a costruire percorso verso l’obiettivo di crescere nel suo gioco e arrivare nel luogo da cui tutto è partito. maradoniano. Da Frattaminore al Maradona, né più né meno. Se a diciotto anni ha sorpreso tutti nelle giovanili del Napoli, di gran lunga superiore ai suoi compagni, oggi vuole essere il più intelligente della classe e, se può, uscirne indenne. Ha già giocato dodici partite, dodici doni che vuole spargere sulle rive del Mediterraneo; due gol e due assist, per dimostrare che la fiducia di Conte è stata premiata. Né infortuni, né dubbi, né trasferimenti hanno portato ad affondare la barca di Vergara e portarlo via dalla sua Itaca. Ora continua il suo cammino che sembra suonare come un canto d’amore perpetuo per avere successo nello stadio che porta il nome del più brillante di tutti i mancini che siano mai passati per Napoli”. 

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