Caso Negreira, il giudice ha dato ragione al Barcellona: “Il Madrid non può accedere ai conti blaugrana, sono riservati”
L'ex vicepresidente degli arbitri a libro paga del Barça. Bartomeu (ex presidente Barcellona)ha vinto la causa contro il Real Madrid che voleva accedere ai documenti dal 2003 al 2021

L'ex presidente del Barcellona Bartomeu, qui con Andrea Agnelli
Lo scorso 22 dicembre, il Real Madrid ha presentato un’istanza con la quale chiedeva l’accesso totale ai documenti del Barcellona dal 2003 al 2021, nell’ambito del caso Negreira. L’ex arbitro e vicepresidente del Comitato tecnico degli arbitri è stato accusato dopo che nel 2023 furono scoperti i pagamenti che riceveva dal Barça tra il 2001 e il 2018, giustificati come consulenze tecniche.
La data di presentazione dell’istanza, però, coincideva con le festività natalizie, lasciando poco margine per presentare un ricorso. Di fronte ad una mancata azione del club blaugrana, si è esposto l’ex presidente Bartomeu, che tramite il suo avvocato si è opposto; lo scorso 2 febbraio, la giudice Alejandra Gil gli ha dato ragione e ha respinto la richiesta del Real.
Ad As, l’ex presidente blaugrana ha dichiarato:
“Non potevo consentire che il Real Madrid accedesse ai conti del Barcellona, sono dati interni riservati, non possono essere lasciati nelle mani di un club rivale”.
Il quotidiano spagnolo continua:
Una volta che la giudice ha dato ragione a Bartomeu e ha bloccato la mossa del Real Madrid, il presidente Joan Laporta si è congratulato del fatto che la giudice abbia sbattuto la porta in faccia al Madrid. Alejandra Gil ha invece accolto la richiesta dei blancos di far testimoniare il delegato della squadra, Carlos Naval, in sede giudiziaria il prossimo 10 aprile, lo stesso giorno in cui il Barcellona dovrà comparire in Tribunale per rispondere alle domande della magistrata.





