Il Napoli cerca gol, Hojlund non si ferma da fine ottobre

Gazzetta: l'anno scorso sono stati sufficienti 59 gol per vincere lo scudetto. Il danese ha segnato finora 6 reti in campionato.

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Napoli's Danish forward #19 Rasmus Hojlund celebrates scoring his team's second goal during the UEFA Champions League - league phase day 8 football match between Napoli and Chelsea at the Diego Armando Maradona stadium in Naples on January 28, 2026. (Photo by Andreas SOLARO / AFP)

Il Napoli alla ricerca di gol, anche se l’anno scorso bastarono 59 reti per vincere lo scudetto. Rasmus Hojlund è diventato insostituibile per Conte, non ha mai fatto turnover da fine ottobre.

Antonio Giordano scrive sulla Gazzetta dello Sport:

Il progetto (e)Rasmus, per fortuna: altrimenti, in quei sedici metri, sarebbe stato necessario inventarsi una vita nuova. Per fortuna che Hojlund c’è, canteranno silenziosamente tra le ombre dell’area di rigore, trentatré reti (appena) segnate, quarantadue incluse la Champions, dieci delle quali però appartengono all’uomo dei sogni, catapultato a Napoli nel pieno dell’incubo per l’infortunio a Lukaku e divenuto terapia d’urto. Antonio Conte con i gol ci ha convissuto: la sua prima Juventus ne fece 68; la seconda, arrivò a 71; e la terza per atterrare a 102 punti se ne concesse 80. L’Inter del 2020-21 per non fargli torto si abbuffò con 89 reti. L’anomalia della Conte-story è il Napoli, ormai da diciotto mesi, e le ragioni possono essere tante e varie, ma le statistiche non le accolgono: racconta la stagione passata che per arrivare allo scudetto al Napoli di Conte siano stati sufficienti 59 reti, con una media di 1,5.

Hojlund sta a sei (in campionato), McTominay è arrivato già a cinque; Anguissa e De Bruyne sono stati costretti a fermarsi a quattro; e Neres a tre, prima di finire in sala operatoria; due li ha fatti Spinazzola; uno a testa Rrahmani, Lobotka, Gilmour, Gutierrez, Beukema, Vergara, Lang, Lucca e Di Lorenzo.

Conte ritrova Lukaku, che ieri ha potuto giocare per 90’; ha perso Lucca e anche Lang, spera di ritrovare Politano per Genova e comunque ha un Hojlund che tenta di nascondere i segni della fatica rincorrendo anche l’aria: è dal 28 ottobre che il danese non si ferma mai, in questi tre mesi ne ha giocate ventitré su ventitré e ventuno delle quali da titolare.

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