Le Olimpiadi invernali sono in bolletta. Gli sponsor preferiscono i Giochi Estivi. A Parigi 1,15 miliardi, a Milano 575 milioni

Le difficoltà sono evidenti. In inverno ci sono meno discipline, meno conosciute con l'incognita del cambiamento climatico. Il Cio ha lanciato un programma che prevede sponsorizzazioni senza distinzione.

Olimpiadi

A member of Team Germany walks past the Olympic rings at the Olympic Village ahead of the Milano Cortina 2026 Winter Olympics in Cortina d'Ampezzo on February 3, 2026. (Photo by Odd ANDERSEN / AFP)

La magnificenza delle Olimpiadi invernali rischia di diventare ben presto un ricordo. Rispetto agli estivi hanno meno appeal e la difficoltà maggiore è attrarre sponsor nazionali e pubblico, vista la minore quantità di competizioni e la natura stagionale. Ne scrive l’Equipe.

Il Cio ha operato su due direttive: Attraverso il programma Top (The Olympic Partner, programma mondiale di sponsorizzazioni), creato nel 1985, e poi separando i Giochi estivi e invernali di due anni a partire dall’edizione 1994 a Lillehammer (Norvegia). Una scelta fatta soprattutto per “beneficiare di una migliore copertura mediatica e di uno sponsorship più efficace”, scrive l’accademica tedesca Annette Hofmann in The Olympic Winter Games’ foundation and evolution.

Il programma di sponsorizzazione Top Olympic Partner

“Il Cio ha lanciato nel 1985  il suo programma di partnership a livello mondiale. Intitolato TOP (The Olympic Partner), si articola su cicli quadriennali e non fa distinzione tra Giochi invernali ed estivi nelle contribuzioni delle aziende. Un modo per proteggere l’evento invernale. Dai 96 milioni di dollari (74,9 milioni di euro) del ciclo 1985-1988, il Cio ha ottenuto 3,04 miliardi di dollari (2,89 miliardi di euro) tra il 2021 e il 2024. Oggi il programma TOP comprende 12 multinazionali tra cui AliBaba, P&G, Samsung, Coca Cola, Omega, Allianz, TCL, Visa…”

“Quando Parigi 2024 aveva ottenuto 1,15 miliardi di euro dai suoi 70 sponsor domestici, Milano-Cortina ne ha attratti 51 con un obiettivo dichiarato di 575 milioni di euro. Un target lontano dal risultato di Pechino 2022 (1,6 miliardi di euro), poco rappresentativo dato il funzionamento dell’economia cinese, ma sostanzialmente simile alle previsioni delle Alpi francesi 2030, che puntano a 591 milioni di ricavi provenienti dai partner domestici e dalle licenze nella prima versione del budget”.

I Giochi estivi hanno più eventi

A Parigi 2024, sono stati assegnati 329 titoli, quasi il triplo di Milano-Cortina (116). “La differenza è anche legata alla natura stessa dei Giochi – continua Matheson. Non ci sono tante grandi città con le strutture necessarie per l’inverno. Abbiamo organizzato l’evento a Lake Placid negli Stati Uniti (nel 1932 e 1980), una città di 3.000 abitanti”.

Il Cambiamento climatico

“A questi svantaggi si aggiunge ora il cambiamento climatico. Il CIO cerca di contenere il problema facendo della sostenibilità un pilastro della sua agenda olimpica. Ma, secondo il professore americano, il futuro dei Giochi invernali è probabilmente più legato a questioni economiche che ecologiche. «Dal punto di vista del CIO, mi preoccuperei della riduzione del numero di siti adatti… Non si può chiedere alle città di impegnarsi in progetti da miliardi senza poter recuperare parte di questi costi… C’è motivo di preoccuparsi» dice Victor Matheson, specialista americano di economia dello sport”.

 

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