Grava: “Vergara ha grande personalità, senza quella non potresti pensare di fare la ‘ruleta’ contro i difensori del Chelsea”

A Sky Sport Insider: "Lo notammo subito, era piccolino, gracile, ma aveva qualità, come tutti i mancini, e forza nelle gambe".

Costacurta Vergara grava

Dc Napoli 31/01/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Fiorentina / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: esultanza gol Antonio Vergara

Gianluca Grava, responsabile del settore giovanile del Napoli che ha scoperto Antonio Vergara, ha parlato ai microfoni di Sky Sport Insider. Ecco le sue parole:

È un percorso iniziato nel 2013, era il periodo di Natale, con Luigi (Caffarelli, ndr) e mio padre andammo a vedere un torneo Under11 organizzato dalla Scuola calcio dei fratelli Lodi dove partecipavamo anche noi del Napoli. Lo notammo subito, era piccolino, gracile, ma aveva qualità, come tutti i mancini, e forza nelle gambe. Parlammo con i genitori e grazie anche alla disponibilità della scuola calcio riuscimmo ad accoglierlo nella nostra famiglia”.

Le parole di Grava

Gianluca Grava prosegue poi il suo racconto così:

Non è stato semplice, Antonio è un ragazzo con grande personalità, del resto se non ce l’hai non puoi pensare di fare la ‘ruleta’ in mezzo ai difensori del Chelsea. Nei primi anni, il suo fisico minuto lo penalizzava: era la metà degli altri, quindi gli allenatori a volte preferivano schierare ragazzi più strutturati. Ho perso il conto delle volte che gli ho detto di avere pazienza, di continuare a lavorare come stava facendo, perché aveva tutto per emergere

Parla poi di responsabilità, sottolineando come all’epoca Vergara fosse ancora molto giovane:

 “Quando decidiamo di prendere un ragazzo, anzi un bambino, ci assumiamo un forte impegno prima di tutto dal punto di vista morale. Abbiamo il dovere di non illudere nessuno, né tanto meno di compiere scelte avventate, che poi possono ricedere sul ragazzo, perché poi, se lo devi mandare via dopo due anni, rischi di fare danni incalcolabili nella crescita”.

 Con Vergara non avete avuto problemi? 

Macché, pensate che al momento di siglare il primo contratto, a 14 anni, si è seduto davanti a me e ha chiesto informazioni sulla squadra: voleva avere garanzie che si trattasse di un gruppo forte, altrimenti non avrebbe firmato. Non so se mi spiego…

Correlate