Che strano, hanno dato la panchina d’oro a Conte (a sentire in giro è un incompetente autolesionista)

Ha vinto con 20 voti su 47 davanti a Gian Piero Gasperini e Cesc Fabregas del Como con 4. “Lo sapete, vincere a Napoli non è mai facile. L'Italia? Andrà ai Mondiali”

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Napoli's Italian coach Antonio Conte looks on before the Italian Serie A football match between Juventus and Napoli at the Allianz Stadium in Turin on January 25, 2026. (Photo by MARCO BERTORELLO / AFP)

Che strano, hanno dato la panchina d’oro a Conte (a sentire in giro è un incompetente autolesionista). In giro non solo a Milano, purtroppo, anche a Napoli.

Si è tenuta a Coverciano la cerimonia che per l’assegnazione della Panchina d’Oro, prestigioso riconoscimento che viene conferito dall’Aia agli allenatori migliori d’Italia, votati dai colleghi di Serie A, Serie B e Serie C. Nel massimo campionato il premio è stato vinto da Antonio Conte del Napoli con 20 voti su 47 davanti a Gian Piero Gasperini delle Roma, ex Atalanta, con 6 e Cesc Fabregas del Como con 4. Altri 17 invece sono andati ad altri tecnici.

Infine Panchina d’Oro speciale per Enzo Maresca, adesso senza squadra, ma in grado di vincere Conference League e Mondiale per Club con il Chelsea. L’allenatore italiano è stato sicuramente il primo in grado di risollevare i Blues dopo anni difficili, riportandoli in Champions League.

Panchina d’oro, vince Conte: l’intervista

Di seguito le sue dichiarazioni:

“Sono convinto che l’Italia possa andare ai Mondiali e recitare un’ottima parte. La Panchina d’oro sempre un premio molto prestigioso, averlo conquistato stando sulla panchina del Napoli.. sapete, vincere a Napoli non è facile, è molto difficile. Averlo fatto vincendo il campionato col Napoli dà molto prestigio. I sorrisi secondo me non devono mai mancare. Durante le gare c’è lo stress del lavoro, un accumulo di fatica. Fai fatica a nasconderlo, ma bisogna sempre essere ottimisti e cercare di trovare sempre una soluzione.

Mercato?

“Dovete parlare con gli addetti ai lavori, è giusto che parlino loro dei calciatori che arrivano”.

Siamo totalmente tutti d’accordo sul calendario. Il problema è che si ha difficoltà ad esporsi e a prendere posizione. Tutti parlano, ma nessuno fa niente. Si andrà  avanti così. Ci sono le istituzioni addette. La Federazione tedesca stava prendendo posizione per cercare di fare qualcosa, lo leggevo. È difficile muoversi in maniera singola come gruppo allenatori e calciatori. Io sono un allenatore, quello che posso dire è che un problema che ci trova tutti d’accordo. Si gioca troppo e si rischia troppo, ma la verità è che non si sta facendo nulla.

Allegri?

“Non so cosa abbia detto, lui sicuramente quest’anno non sta giocando tanto”.

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