Spalletti ha cambiato la Juve in 49 giorni, il 7 dicembre a Napoli fece mea culpa (Tuttosport)
"All'andata tentò la 'spallettata' con Yildiz e Conceiçao lasciati da soli davanti tra Rrahmani e Buongiorno: non funzionò. Cinque partite dopo (contro il Lecce) è cambiato tutto, la Juve oggi ha un'identità"

Ni Napoli 07/12/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Juventus / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti
Luciano Spalletti – raccontano da Torino sulle colonne di Tuttosport – ora è sicuramente più addentro alla Juventus rispetto alla partita d’andata, dove la Juve non fu all’altezza di un Napoli straripante e dominante che vinse 2-1 (e parve anche un risultato bugiardo). Ora la quadra dei suoi undici l’ha trovata, anche se a Cagliari ci sono state non poche difficoltà.
Spalletti non è più quello dell’andata a Napoli, ora ha trovato una quadra diversa e precisa (Tuttosport)
Scrive così Tuttosport:
“Il primo tentativo di smontare e rimontare la Juve, per darle nuova forma, fu fatto proprio il 7 dicembre a Napoli, una “spallettata”. Al fischio d’inizio, la squadra bianconera si presentò con gli attaccanti in panchina e l’intenzione di svuotare gli spazi centrali senza dare riferimenti. Davanti c’erano Yildiz e Conceicao, il piano originale prevedeva che i due tenessero alta la pressione dell’uno contro uno su Rrahmani e Buongiorno. […] Il piano non funzionò, ma questo non tolse dalla testa di Spalletti e del suo staff l’idea che la strada giusta andava ricercata altrove, ritoccando l’impianto di gioco tudoriano che, nelle prime partite, fu lasciato intatto. […]
Cinque partite dopo, contro il Lecce in casa (1-1), Spalletti dichiara: «Stasera abbiamo giocato 4-2-3-1 e pensavo di vedervi tutti felici invece siete tristi». Sarebbe errato, però, individuare un momento della svolta, perché il cambiamento è stato graduale, fatto di passi in avanti e altri indietro, una danza che, nel suo complesso, ha portato poi la Juve ad aggiudicarsi un posto nelle serate di gala […] Ed è con questo che la Juventus si presenterà domenica all’Allianz Stadium, per affrontare nuovamente il Napoli, 49 giorni dopo.
Ieri, la squadra ha continuato a lavorare in vista del big match, alzando l’intensità con partitelle a campo ridotto, osservate sempre da vicino da mister Spalletti. Ha ridotto i carichi di lavoro, e svolto una seduta di recupero, Weston McKennie. Non si accende nessun campanello d’allarme, le condizioni dello statunitense non preoccupano e ci sono pochi dubbi sulla sua presenza contro il Napoli. Proprio lui dovrebbe tornare ad occupare la posizione centrale nella linea di trequarti, al posto di Miretti, con il solito Yildiz a sinistra e il ritorno di Conceicao da titolare sulla destra. Alle loro spalle, muscoli e geometrie dalla collaudata e difficilmente sostituibile coppia formata da Thuram e Locatelli; a schermare la porta difesa da Di Gregorio: Kalulu, Bremer, Kelly e Cambiaso. Titolarissimi e modulo ormai collaudato, la Juve funziona e non c’è più bisogno di andare a ricercare la “spallettata”.”











