Brignone rientra ed è subito sesta. Sinner: «Ha fatto qualcosa che pochissimi riescono a fare, lo sci è pericoloso»
Federica: «Ora torno a Cortina per allenarmi in discesa e superG». Sinner: «So quanto ha faticato, quanto ha sofferto, il tempo passato tra riabilitazione e palestra. Lei e Goggia fenomenali»

Beijing (Cina) 07/02/2022 - sci / Olimpiadi Beijing 2022 / foto Imago/Image Sport nella foto: Federica Brignone
Federica Brignone è tornata alle gare dopo dieci mesi di stop per infortunio. Il rientro è avvenuto nel gigante di Plan de Corones, con lo sguardo già proiettato verso le Olimpiadi, più che verso la classifica di Coppa del Mondo. Al termine della prova, la sciatrice azzurra è apparsa sorridente e serena, segnale importante dopo un’assenza così lunga.
La Repubblica riporta le prime parole dell’atleta italiana dopo l’ottimo sesto posto di Plan de Corones:
«Sono felice. Devo ritrovare fiducia e confidenza con la velocità, mi rendevo conto che alcune curve le facevo bene, poi frenavo. Adesso niente trasferta in Cechia, torno a Cortina ad allenarmi in discesa e superG».
Le parole di Jannik Sinner
A tifare per lei, dall’altra parte del mondo, c’era anche Jannik Sinner, numero 2 del ranking mondiale di tennis ed ex promessa dello sci azzurro, impegnato nel debutto agli Australian Open. Ecco le sue dichiarazioni riportate dalla Gazzetta dello Sport:
«Per fortuna io non sono mai stato fuori così tanto tempo per un infortunio. Sci e tennis sono sport totalmente diversi: sulle piste, se ti fai male durante la stagione, rischi di restare fermo tutto l’anno. È uno sport davvero pericoloso. Noi tennisti, invece, spesso in due o tre mesi riusciamo a rientrare».
Sinner ha poi voluto sottolineare il valore umano e sportivo del percorso di recupero della campionessa valdostana:
«Quello che ha fatto e sta facendo Federica, al di là del risultato, per riuscire a vivere l’Olimpiade è qualcosa di incredibile. So quanto ha faticato, quanto ha sofferto, il tempo passato tra riabilitazione e palestra. Ha fatto qualcosa che pochissimi riescono a fare. Lei, come Sofia Goggia, che in passato ha subito gravi infortuni, sono atlete fenomenali».
I due campioni si erano incontrati lo scorso maggio al Foro Italico, quando Brignone si muoveva ancora con le stampelle. Disse Brignone:
«Sono una tifosa di Jannik da sempre, è un’ispirazione e ammiro la sua straordinaria forza mentale».
La classifica
- Scheib Julia Austria 2:19.85 0.00
- Rast Camille Svizzera 2:20.22 +0.37
- Hector Sara Svezia 2:20.31 +0.46
- Shiffrin Mikaela Stati Uniti D’america 2:20.71 +0.86
- Gasienica-Daniel Maryna Polonia 2:20.86 +1.01
- Brignone Federica Italia 2:21.08 +1.23
- Stjernesund Thea Louise Norvegia 2:21.33 +1.48
- Moltzan Paula Stati Uniti D’america 2:21.36 +1.51
- Grenier Valerie Canada 2:22.09 +2.24
- Della Mea Lara Italia 2:22.45 +2.60











