Il Senegal pagherà a caro prezzo la protesta in Coppa d’Africa, rischia di trovarsi al Mondiale senza squadra (tutti squalificati)

Giocatori e staff tecnico rischiano una squalifica di 4-6 partite. Infantino: «Inaccettabile lasciare il campo in questo modo, la violenza non può essere tollerata»

Senegal

Senegal's forward #10 Sadio Mane holds up the trophy as he celebrates with his teammates after winning the Africa Cup of Nations (CAN) final football match against Morocco at the Prince Moulay Abdellah Stadium in Rabat on January 18, 2026. (Photo by Abdel Majid BZIOUAT / AFP)

Il Senegal ha vinto la Coppa d’Africa 1-0 contro il Marocco in finale. Ma nel match è accaduto di tutto: il Senegal ha abbandonato il terreno di gioco al rigore fischiato per il Marocco e ora in tanti rischiano una lunga squalifica e quindi la Nazionale potrebbe ritrovarsi senza mezza squadra al Mondiale.

Scrive il quotidiano spagnolo As:

Le immagini dei giocatori senegalesi che minacciano di ritirarsi dal campo, con l’allenatore Thiaw capo-banda, e gli incidenti molto gravi causati dai loro tifosi, possono portare a dure sanzioni alla federazione e alle persone coinvolte. Secondo i regolamenti della Coppa d’Africa, il Senegal potrebbe avere una multa che va dai 50mila a 100mila euro. Inoltre, ci saranno squalifiche per gli allenatori e i giocatori coinvolti per 4-6 partite, che potrebbero lasciare molti di loro fuori dal Mondiale. Le prossime partite in casa dovrebbero essere a porte chiuse.

Anche il presidente della Fifa, Gianni Infantino, si è espresso in merito alla protesta dei senegalesi di lasciare il campo:

«Condanniamo fermamente il comportamento di alcuni giocatori senegalesi e membri dello staff tecnico. È inaccettabile lasciare il campo in questo modo e la violenza non può essere tollerata nel nostro sport. Dobbiamo sempre rispettare le decisioni prese dagli arbitri, dentro e fuori dal campo. Le squadre devono giocare in conformità con le leggi del gioco, perché qualsiasi altro comportamento mette a repentaglio l’essenza stessa del calcio. Le scene deplorevoli a cui abbiamo assistito devono essere condannate e non si ripeteranno mai più».

La folle serata del Senegal in Coppa d’Africa

L’Equipe scrive:

Al termine di una notte sconvolgente e di una partita irrazionale, Senegal-Marocco è entrata nelle finali leggendarie che lasciano ricordi a lungo termine. Questa finale è stata quasi salvata dal rigore sbagliato di Brahim Diaz: il giocatore del Real Madrid si è fatto prendere dai diciotto minuti di attesa per il rigore, e ha pensato che il cucchiaio fosse la miglior firma possibile per far vincere al Marocco la Coppa d’Africa. È chiaro che il calcio europeo e mondiale non è necessariamente in una buona posizione per criticare l’arbitraggio, ma il fallo fischiato su Achraf Hakimi, poco prima che il Senegal segnasse, e il rigore assegnato a Diaz per un fallo che era un altro duello in area, avrebbero velato il trionfo che stava raggiungendo il Marocco e instillato un’eterna polemica nei dibattiti sull’arbitraggio nella competizione e sui favori concessi al paese organizzatore.

Tutto ciò che rimane di questa finale è la folle emozione di un miracolo e di una maledizione. Semifinalista dell’ultima Coppa del Mondo, il Marocco ha dimostrato di essere pronto per il Mondiale 2030, che co-organizzerà con sei stadi. E la vittoria del Senegal, che consacra la squadra africana, è un ulteriore modo di dirigersi verso la partita con la Francia il prossimo 16 giugno. Abbiamo pensato per un po’ che i senegalesi corressero il rischio di esserne privati del titolo, rifiutando di riprendere la partita. Non sappiamo esattamente cosa è stato riferito all’orecchio di Sadio Mané, ma hanno fatto bene a tornare in campo.

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