L’Ifab si riunisce a Londra per ridurre i ritardi nel calcio, ma non gli errori del Var (The Times)

Nel meeting annuale dell'organismo che sovrintende le regole del calcio all'ordine del giorno il count down sulle rimesse del portiere e la perdita di tempo sulle sostituzioni

Db Torino 14/05/2023 - campionato di calcio serie A / Juventus-Cremonese / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: infortunio Paul Pogba

L’Ifab prepara una nuova stretta contro le perdite di tempo nel calcio. Sotto osservazione rimesse laterali, rinvii dal fondo, infortuni e sostituzioni. Allo studio il countdown dell’arbitro anche per le rimesse, sul modello dei portieri. Sul tavolo anche Var sui corner e aggiornamenti sulla “legge Wenger” sul fuorigioco. Ne scrive il Times

 la Riunione dell’Ifab

L’International Football Association Board (Ifab) si riunirà martedì a Londra per il suo meeting annuale e discuterà nuove misure per ridurre i ritardi deliberati da parte di giocatori e allenatori. I legislatori del calcio esamineranno un giro di vite contro il time-wasting già dalla prossima settimana. Valueranno l’introduzione di un countdown dell’arbitro per rimesse laterali e calci di rinvio.

Il modello è già noto. Dall’inizio di questa stagione, ai portieri che trattengono il pallone troppo a lungo viene applicato un conto alla rovescia di otto secondi, al termine del quale scatta un calcio d’angolo per gli avversari. Ora l’Ifab valuta di estendere lo stesso principio anche a rimesse e rinvii, qualora l’arbitro ritenga che vengano usati per perdere tempo.

Una delle proposte prevede che il direttore di gara mostri con le dita un countdown di cinque secondi: se il limite viene superato, il rinvio dal fondo si trasformerebbe in corner o la rimessa laterale verrebbe assegnata alla squadra avversaria.

Nel pacchetto di misure allo studio rientrano anche gli infortuni e le sostituzioni. L’Ifab valuterà ritardi legati agli interventi medici e l’ipotesi di introdurre un limite temporale per i cambi. In questo senso, l’esperimento condotto alla Fifa Arab Cup di dicembre ha lasciato segnali incoraggianti: i giocatori di movimento che ricevevano cure dovevano restare fuori dal campo per due minuti, salvo fossero stati vittime di un fallo sanzionato con cartellino.

Il Var ed il fuorigioco

A Londra si parlerà inoltre di tecnologia e Var. È allo studio la possibilità di consentire ai Var di intervenire sulle decisioni relative ai calci d’angolo ai Mondiali, grazie a un microchip inserito nel pallone che indicherà automaticamente l’ultimo tocco.

Infine, aggiornamenti sulla cosiddetta “legge Wenger” sul fuorigioco, che richiederebbe una chiara luce tra attaccante e difensore. Il progetto, però, incontra l’opposizione compatta delle federazioni britanniche e della Uefa. «Sarebbe un peccato se un errore onesto decidesse una partita di Coppa del Mondo», ha ricordato di recente Pierluigi Collina. Ed è proprio da qui che passa la nuova offensiva: meno attese, meno furbizie, più gioco.

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