Damascelli punge Gasperini: per la Roma sette sconfitte ma nessuno tocchi l’imperatore in panchina
Sul Giornale. Il Milan di Allegr non gioca ma vince, la Juve di Spalletti gioca ma pareggia. Gli algoritmi di Comolli hanno portato David e Openda attaccanti banali però con salario lordo di 25 milioni

Dc Roma 23/10/2025 - Europa League / Roma-Viktoria Plzen / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Gianpiero Gasperini
Damascelli punge Gasperini: per la Roma sette sconfitte ma nessuno tocchi l’imperatore in panchina
Tony Damascelli punge Gasperini in panchina. Il Gasp è arrivato a sette sconfitte in campionato. Lo scudetto è ormai una chimera anche per i tifosi più ciechi e accaniti. Ma di questo passo anche la Champions è fortemente a rischio. Al momento i giallorossi sono quarti e il tecnico continua a essere osannato, dimenticando che nello scorso girone di ritorno col dimenticato Claudio Ranieri la Roma aveva totalizzato più punti di tutti.
Damascelli dedica al Gasp giusto un rigo ma vale la pena riportarlo. Lo fa nel suo commento del lunedì sul Giornale.
Scrive Damascelli:
Inter solita e solida sull’ipotetico Bologna, bene il Napoli, compatto e autoritario, male la Lazio, inguardabile, lenta e innervosita dalla questione di cui sopra, arbitraggi ed espulsioni, la Roma dei 7 re ha anche 7 sconfitte ma nessuno tocchi l’imperatore in panchina. Il sabato del villaggio aveva ribadito la teoria di Allegri, un gol basta, il resto non conta, il cinico Milan procede come un diesel, esattamente l’opposto della scuola Spalletti che sta dando un gioco alla Juventus poi ingolfato e rovinato dagli sciagurati figli dell’algoritmico Comolli, al secolo David e Openda, attaccanti banali però con salario lordo di 25 milioni!











