Crans Montana non vuole annullare la tappa di Coppa del Mondo di sci nonostante i 40 morti nel rogo di fine anno
A fine mese è in programma una tappa di Coppa del Mondo, nel 2027 ci sono i Mondiali. I preparativi delle gare proseguono secondo il programma (Le Parisien)

Mourners gather near the site of a fire that ripped through a bar during New Year's Eve celebrations in the Alpine ski resort town of Crans-Montana killing around 40 people and injuring more than 100 others, in Crans-Montana on January 2, 2026. Investigators raced on January 2, 2026 to identify the victims of a fire that ripped through a bar in the Swiss Alps town of Crans-Montana, turning a New Year's celebration into one of the country's worst tragedies. Frederic Gisler, police commander in the Wallis canton in southwestern Switzerland, told reporters that authorities had counted "around 40 people who have died and around 115 injured, most of them seriously". MAXIME SCHMID / AFP
Venerdì 2 gennaio, intorno alle 11, i primi carri funebri hanno iniziato la loro sfilata a Sion, a una trentina di chilometri da Crans-Montana, per trasportare le salme delle vittime del tragico incendio che ha colpito la stazione sciistica nella notte di Capodanno. Il rogo al locale Le Costellation, con 40 morti accertati fin qui. Lo scrive Le Parisien
È difficile pensare, in questo momento, che tra poco più di un anno, dall’1 al 14 febbraio 2027, la località svizzera teatro della tragedia di inizio anno ospiterà i Campionati del mondo di sci alpino. Nessuno, ovviamente, ha la mente rivolta a quell’evento. Tantomeno Didier Défago, direttore generale dei futuri Mondiali. Contattato venerdì, il campione olimpico di discesa a Vancouver 2010 ha risposto con un messaggio: «L’intera comunità di Crans-Montana è profondamente colpita da questo dramma. Desideriamo osservare un momento di raccoglimento, rivolgendo un pensiero alle famiglie e a tutto il personale coinvolto».
In un messaggio pubblicato su Instagram, anche il comitato organizzatore ha espresso il proprio dolore: «È con profonda tristezza che il comitato organizzatore di Crans-Montana 2027 ha appreso del dramma avvenuto questa notte a Crans-Montana. I nostri pensieri più sinceri vanno alle vittime, ai loro cari e a tutte le persone colpite da questa tragedia. Desideriamo esprimere loro la nostra solidarietà e la nostra compassione».
In queste ore di lutto e raccoglimento, è naturalmente fuori luogo parlare dei Mondiali nella stazione. «In questa fase – risponde Didier Défago – non desideriamo commentare eventuali ripercussioni sui nostri eventi». Eventi che, però, sono ormai imminenti. A fine mese Crans-Montana dovrebbe ospitare una tappa di Coppa del Mondo, l’ultima prima dei Giochi olimpici di Milano (6-22 febbraio). La gara è in programma dal 30 gennaio al 1° febbraio, esattamente un mese dopo l’incendio, ed è pensata come prova generale in vista dei Mondiali. Alla data del 2 gennaio, l’appuntamento non è in discussione. «I preparativi delle prossime gare proseguono secondo il programma», conferma il campione olimpico. Gare che, inevitabilmente, avranno un sapore tristemente particolare.











