Buffon che elogia la Meloni, ci ricorda che la politica non è tanto lontana dal calcio (So Foot)
Trump e Infantino docet. Non è una sorpresa che Buffon si professi di destra: nel 1999 indossò sulla maglia a Parma uno slogan fascista, poi lo giustificò come "errore di gioventù".

Mf Oslo 06/06/2025 - qualificazioni Mondiale 2026 / Norvegia-Italia / foto Michele Finessi/Image Sport nella foto: Gianluigi Buffon
“In Italia, il Buffon di Giorgia Meloni“. È così che So Foot intitola un pezzo dedicato all’ex portiere e ora capo delegazione della Nazionale italiana, dopo gli elogi fatti alla Premier nei giorni scorsi.
Buffon e il calcio non lontani dalla politica
Il portale francese scrive:
Gianluigi Buffon ha espresso la sua ammirazione per Giorgia Meloni senza mezzi termini: «Rappresenta la nazione nel miglior modo possibile. È stata al governo per molto tempo, è un grande risultato». Il sostegno incondizionato e fondamentalmente sincero a Giorgia Meloni, fornito da Buffon, indiscutibilmente una delle leggende del calcio, dimostra un’indicazione dell’attuale atmosfera in Europa. Un altro fatto significativo: questa affermazione è stata particolarmente diffusa durante la visita dell’ex portiere ad Atreju, una sorta di festa partigiana organizzata dalla Gioventù Nazionale, il ramo giovanile del partito di estrema destra Fratelli d’Italia.
È andato lì accompagnato dal Ministro per lo sport, Andrea Abodi. Anche la presenza di quest’ultimo non è sorprendente, è stato al liceo militante del Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile associata alla destra post-fascista italiana. Questa fedeltà di una personalità in carica all’interno della Federcalcio italiana ricorda che la politica non è mai troppo lontana dal calcio (e dai calciatori), come illustrato per mesi da Gianni Infantino e Donald Trump.
So Foot ricorda una serie di calciatori che si sono esposti politicamente:
Cristiano Lucarelli che ha esposto le sue idee di sinistra; Paolo Di Canio, orgogliosamente fascista, che salutava i tifosi con il braccio dritto. Inoltre, Giorgia Meloni, senza fare di tutta l’erba un fascio sui tifosi laziali, si è presentata come tifosa biancoceleste.
Il “coming-out” di Buffon non costituisce davvero una sorpresa. Nel 2021, si è definito un “anarco-conservatore” in un’intervista a La Repubblica. In passato, alcune polemiche sembravano indicare chiaramente che i suoi riferimenti culturali erano chiaramente orientati a destra, come nel 1999 quando indossò sulla maglia a Parma uno slogan fascista. Si era poi difeso ogni volta predicando un errore di gioventù o ignoranza. Come ogni cittadino, i calciatori hanno il diritto di affermare le loro convinzioni politiche. E quindi anche il dovere di assumersene le conseguenze.











