Pietra tombale sullo stadio del Napoli a Poggioreale, si chiude anche questo teatrino
Repubblica Napoli: la Zes (Zona economica speciale) ha ufficialmente sospeso la conferenza dei servizi sul progetto di fattibilità del nuovo stadio del Napoli a Poggioreale. Ovviamente ha vinto Manfredi

Pietra tombale sullo stadio del Napoli a Poggioreale, si chiude anche questo teatrino.
“La festa appena cominciata è già finita”, cantava Sergio Endrigo nell’era mesozoica. Anche l’illusione Poggioreale svanisce nell’infinita saga “il nuovo stadio del Napoli” che sarebbe piaciuta a George Lucas. In questo caso, però, non ci sono effetti speciali né colpi a sorpresa. Tutti sapevano tutto sin dal primo momento. E cioè che il Napoli il proprio stadio a Poggioreale non lo avrebbe costruito mai. Poi, per carità, ci sono persone libere di pensare che i ciucci possano volare. Quando l’immaginazione prova ad andare al potere, noi del Napolista ci emozioniamo sempre. Un’ulteriore annotazione: com’era ovvio a chi masticasse due briciole due di politica, nel duello tra Manfredi e De Laurentiis, non c’è mai stata partita. “Quando l’uomo con la pistola incontra l’uomo col fucile, l’uomo con la pistola è un uomo morto”.
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A De Laurentiis resta il Maradona. Dovrà farselo piacere.
Scrive Repubblica Napoli con Pasquale Tina:
Niente casa del Napoli a Poggioreale. La frenata è arrivata proprio dalla Zes (Zona economica speciale) che ha ufficialmente sospeso la conferenza dei servizi sul progetto di fattibilità del nuovo stadio del Napoli a Poggioreale. La decisione è stata comunicata ieri. Il responsabile unico del progetto, l’ingegner Salvatore Puca, ha risposto alle richieste del Comune, avanzate nella riunione del 18 novembre, sulla natura della conferenza dei servizi (preliminare e non decisoria) e ha disposto la sospensione del procedimento. Cosa significa nel dettaglio? Non sono previste, al momento, altre riunioni e qualora non ci fossero sostanziali novità nel progetto del Napoli, tutto resterebbe fermo. La vera perplessità – al di là della questione dei parcheggi che resterebbero inutilizzati nel corso della settimana – riguarda i mercatali del Caramanico.Nel progetto preliminare – così come si evince dal verbale del 18 novembre – non si è tenuto conto della situazione di 500 aziende presenti all’interno del mercato.









