Laporta: «Gli arbitri di solito favoriscono il Real, non il Barcellona»
«Le dichiarazioni di Perez testimoniano la parzialità del Madrid nei nostri confronti, le ho trovate fuori luogo. Stanno tirando avanti il Caso Negreira come una gomma da masticare, non c'è nulla di vero»

Mg Barcellona (Spagna) 12/03/2024 - Champions League / Barcellona-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Joan Laporta
Durante l’assemblea generale del Real Madrid, Florentino Perez aveva accusato il Barcellona riportando alla luce il caso Negreira. Alle parole del numero 1 dei Blancos non si è fatta attendere la risposta di Joan Laporta, che ha accusato i “cugini” del Clasico di “Barcellonite” in una dichiarazione alla stampa.
Laporta: «Il Real pare debba parlare del Barcellona per giustificare qualcosa»
Cosa risponde alle dichiarazioni di Florentino Pérez sull’inchiesta Negreira?
«Ora che sono ad Andorra, mi vengono in mente le dichiarazioni rilasciate all’Assemblea del Real Madrid, su cui non ho avuto modo di commentare. Penso che siano fuori luogo; rivelano la parzialità del Real Madrid verso il Barcellona. Sembra che debbano parlare del Barcellona per giustificare qualcosa».
Che ruolo sta avendo il Real Madrid nel procedimento legale del Caso Negreira?
«Sono costantemente presenti nel procedimento legale del “Caso Negreira”, che stanno tirando per le lunghe come gomme da masticare perché sanno che non c’è nulla di vero, ma è un modo per giustificare qualcosa che non è vero: il Barcellona non ha mai corrotto un arbitro, e gli arbitri in genere non favoriscono il Barcellona. Hanno sempre favorito il Madrid».
Ha esempi recenti di presunti favori arbitrali al Real Madrid?
«Proprio l’ultima giornata, hanno segnato due gol che, a mio parere, Bellingham ha chiaramente toccato con la mano, rendendogli più facile segnare, e nell’altro, Vinicius ha rotto il naso a Iñaki. Quei due gol non avrebbero dovuto essere convalidati, e ora il Barcellona sarebbe in testa alla classifica».
Le parole di Pérez
«Non siamo contro tutto, ma contro ciò che non è legale o etico. Non è normale – né legale – impedire ai club di organizzare i propri tornei. La Uefa non può dirigere il nostro destino né costringerci a competizioni che penalizzano i tifosi. Nessuno può sanzionarci, i club sono liberi come confermato dall’ultima sentenza. Siamo titolari di due diritti: essere risarciti per i danni (parliamo di miliardi) e creare la nostra competizione. E vi assicuro che faremo entrambe le cose. Ma tenete a mente che i dirigenti Uefa rispondono ai loro elettori, per questo ci spingono a giocare in Asia o vicino alla Cina. Non è normale che nel Xxi secolo il calcio costi sempre di più da vedere.»
Sull’arbitraggio e sul Barcellona











