Sinner e le sfide con Alcaraz: «Ormai sono battaglie che richiedono preparazione, ne ebbi il sentore già nel 2022»

In conferenza stampa: «Era come un’altra partita prima di scendere in campo, entrambi abbiamo cercato di dare il meglio di noi stessi, ma ora apportiamo modifiche in base a ciò che l’altro propone»

Alcaraz sinner, Pegula

INDIAN WELLS, CALIFORNIA - MARCH 18: Jannik Sinner of Italy congratulates Carlos Alcaraz of Spain after match during the semifinals of the BNP Paribas Open at the Indian Wells Tennis Garden on March 18, 2023 in Indian Wells, California. Matthew Stockman/Getty Images/AFP (Photo by MATTHEW STOCKMAN / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

Jannik Sinner ha esordito allo Us Open 2025 annichilendo il numero 89 al mondo, Vit Kopriva, e guadagnandosi il secondo turno con un perentorio con un 6-1, 6-1, 6-2 maturato in 1 h e 40 minuti. A margine della partita, il numero uno al mondo è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la sua prestazione, parlare del prossimo avversario e – inevitabilmente – soffermarsi sulla sua rivalità con Carlos Alcaraz.

Us Open, dai primi turni alla rivalità con Alcaraz: le parole di Jannik Sinner

«Mi sento in ottima forma fisica, sono riuscito ad allenarmi bene negli ultimi due giorni e continuo a cercare di migliorare in tutti gli aspetti del mio gioco», ha esordito Sinner. «Cerco di essere più agile e veloce nei miei movimenti per colpire meglio la palla. Mi ci è voluto un po’ per abituarmi alle condizioni, ma so che tutto può cambiare rapidamente e qui è molto diverso giocare giorno e notte, per esempio», ha aggiunto.

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Sulla rivalità con Alcaraz e sull’epica sfida a New York nel 2022 (s’incontrarono ai quarti di finale e vinse il murciano al quinto set). «La sensazione che ho avuto quel giorno è stata che ci stavamo conoscendo e che avremmo avuto molti altri incontri in futuro. Era come un’altra partita prima di scendere in campo, entrambi abbiamo cercato di dare il meglio di noi stessi, ma ora le nostre partite sono diventate delle vere e proprie battaglie che richiedono tempo di preparazione fisica, mentale e tattica. Apportiamo modifiche in base a ciò che l’altro propone. Ma sì, quella partita è stata decisiva per la nostra rivalità, anche se eravamo molto giovani», ha sottolineato Jannik.

Per quanto riguarda invece il prossimo avversario, il classe 2001 di San Candido ci ha tenuto a parlare di Alexei Popyrin con grande rispetto, ricordando che proprio a Flushing Meadows fu capace di battere Novak Djokovic. «Sarà una partita molto difficile. A lui piace giocare qui, l’anno scorso ha battuto Nole. Io devo stare attento, spero di servire bene e di rispondere altrettanto. Ci abbiamo lavorato tanto in questi giorni. Domani (oggi, ndr) torneremo ad allenarci e vedremo cosa riesco a fare».

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