Il boicottaggio dei tornei Fifa non ci sarà, Ceferin rischia di perdere la sua credibilità

Un tweet dell'informatissimo giornalista Romain Molina rende chiara la situazione. E aggiunge che il Qatar di Al Khelaifi è con Infantino. Non a caso oggi i media inglesi (tutti con Ceferin) lanciano una sorta di Superlega per Nazionali

Il boicottaggio dei tornei Fifa non ci sarà, Ceferin rischia di perdere la sua credibilità

President of FIFA Gianni Infantino (L) and UEFA president Aleksander Ceferin (R) pose during the 49th UEFA ordinary Congress held at the “Sava Centar” congress center in Belgrade on April 3, 2025. (Photo by PREDRAG MILOSAVLJEVIC / AFP)

Nel mondo del calcio è in atto una battaglia politica senza precedenti. Battaglia in cui è pressoché impossibile orientarsi, almeno per i semplici appassionati. Che sono sottoposti a tsunami di propaganda. E faticano a comprendere cosa stia accadendo (ma onestamente sarebbe impossibile il contrario).

L’informatissimo giornalista Romain Molina – mai tenero nei confronti di Infantino, del resto fa il giornalista – con un tweet rende chiaro l’evolversi della situazione. E scrive che l’annunciato boicottaggio delle competizioni Fifa non ci sarà. E così Ceferin rischia di perdere il vantaggio che sembra aver accumulato dopo il caso della vendita ai privati di una parte della commercializzazione dei Mondiali (pratica normalissima negli Stati Uniti e non solo).

Scrive Molina:

“L’Uefa è in difficoltà perché il boicottaggio annunciato delle competizioni Fifa non ci sarà…

A Ceferin conviene darsi una mossa in modo concreto, perché a questo ritmo rischia di perdere tutta la credibilità (soprattutto visto che la Concacaf resta salda nella sua maggioranza contro Infantino, mentre l’Afc rimane divisa con una lotta tra il presidente Salman del Bahrein e il Qatar che difende Infantino)”. 

Infantino e Al Khelaifi

La Concacaf è la confederazione centronord-americana. La Afc è la confederazione asiatica. Peraltro Molina aggiunge che il Qatar difende Infantino nonostante fosse stata accreditata l’idea che Al Khelaifi potesse essere un suo rivale per la presidenza della Fifa.

Siamo ben lontani da quel che sembrava una detronizzazione imminente e a furor di popolo di Infantino.

Non è un caso che i media inglesi – sostenitori di Ceferin e soprattutto del dominio europeo che vuole dire stradominio inglese – oggi abbiano lanciato l’idea di una sorta di Superlega biennale per Uefa e Concacaf. Una Superlega per Nazionali, modello Nations League ma allargata a Centro-Nord-America. Una mossa quasi disperata, completamente in antitesi con le retorica di ridurre le partite. La Uefa non era contraria al Mondiale per club? Ora vorrebbe creare una nuova manifestazione. Il che conferma come quella in corso è una battaglia politica ed economica per il controllo del business football. Battaglia che ora non si sa dove possa condurre. Persino una spaccatura – in linea teorica – non è da escludere. Anche se a nostro avviso non avverrà. Piano piano, sta emergendo che non è una lotta tra buoni e cattivi. Col passare del tempo, forse la situazione diventerà più chiara.