Sarà Anguissa a scegliere se restare al Napoli, a Dimaro Allegri proverà a trattenerlo
Il Corsport. L'idea di partire in scadenza non lo entusiasma. La chiave, adesso, è il rapporto umano con il nuovo allenatore, che lo stima e lo vuole al centro del suo progetto.

Frank Zambo Anguissa of SSC Napoli is in action during the Serie A football match between Parma Calcio 1913 and SSC Napoli at Ennio Tardini Stadium in Parma, Italy, on April 12, 2026. (Photo by Emanuele Comincini/NurPhoto) (Photo by Emanuele Comincini / NurPhoto / NurPhoto via AFP)
C’è un nome su cui si giocheranno buona parte dei riflettori del ritiro di Dimaro, e non solo per questioni di campo: sarà Anguissa a decidere il suo futuro al Napoli. Come racconta il Corriere dello Sport (Fabio Mandarini), Frank Zambo Anguissa sarà uno dei calciatori più chiacchierati dell’estate azzurra, perché sopra la sua permanenza pesa un punto interrogativo che nemmeno il rinnovo formale ha cancellato.
Il camerunese è stato un totem dal 2023, con due scudetti e una Supercoppa nel palmarès. Poi, dopo l’infortunio rimediato a novembre con la nazionale, qualcosa è cambiato: la trattativa per il rinnovo del contratto in scadenza il 30 giugno si è arenata e, in assenza di accordi, il Napoli ha esercitato l’opzione unilaterale di prolungamento per un anno, fino al 2027. Ed è così che è scoppiato il mercato: voci, indiscrezioni, idee mai decollate, con la tentazione di un addio già affiorata nei mesi scorsi.
Anguissa e il Napoli: perché la scelta è sua
Il punto è proprio questo. Finora Anguissa non ha mai avuto la possibilità concreta di dare aria alle proprie idee, eppure a un certo punto l’intenzione ha preso il sopravvento: a Napoli sta benissimo, e come lui anche la sua famiglia, ma l’idea di cominciare la stagione con un contratto in scadenza non lo ha mai entusiasmato. È qui che può entrare in gioco l’arrivo di Massimiliano Allegri, un suo estimatore, che potrebbe cambiare le carte: i due si incontreranno, si conosceranno gradualmente, magari già sull’aereo che venerdì porterà il gruppo in Trentino. Prima di mettere il pallone al centro del villaggio, saranno le parole e il rapporto umano a prendere il sopravvento.
Perché Allegri lo vuole: il tris con Lobotka e McTominay
Per il momento esiste una sola certezza: Anguissa è nell’elenco dei convocati per il Trentino. Ma il suo peso specifico non è mai stato in discussione, e lui non ha certo bisogno di dimostrare qualcosa. È un centrocampista completo, dominante, tatticamente raffinato e tecnicamente chic, capace di cambiare le partite e invertire l’inerzia. Nelle due stagioni con Conte ha anche aumentato notevolmente il suo impatto realizzativo, cosa che fa gola ad Allegri nella costruzione di un centrocampo con McTominay a recitare da assaltatore più puro. Il tecnico crede in lui e studia il tris d’assi con Lobotka e lo scozzese.
L’identikit spiega perché la questione sia tanto delicata: nato a Yaoundé il 16 novembre 1995, 30 anni, al Napoli dal 2021, nell’ultima stagione Anguissa ha giocato appena 22 partite tra Serie A e Champions per una serie di problemi fisici, saltando pure Supercoppa e Coppa Italia. La stagione riparte lunedì con l’arrivo di Allegri a Castel Volturno, poi test atletici e visite mediche, e venerdì il trasferimento a Dimaro Folgarida (fino al 27 luglio, con le amichevoli contro l’Arezzo il 22 e la Carrarese il 26). Sarà lì, tra un allenamento e una chiacchierata, che Anguissa comincerà a decidere se questa storia con Napoli deve continuare. E, con ogni probabilità, la parola decisiva sarà la sua.