Napoli, Falcone del Lecce è il primo nome per il vice-Meret

Secondo il Corsport il portiere italiano avrebbe superato nelle gerarchie Kovar e Vicario

Napoli, Falcone del Lecce è il primo nome per il vice-Meret

Ni Lecce 28/10/2025 - campionato di calcio serie A / Lecce-Napoli / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Wladimiro Falcone

Definita la gerarchia in porta, il Napoli ragiona sul dodicesimo. E, secondo il Corriere dello Sport, il primo nome sulla lista è quello di Wladimiro Falcone, portiere del Lecce: un’opzione descritta come “sempre più valida” per il ruolo di riserva. Un colpo che, però, resta legato a doppio filo alle uscite.

Meret titolare, la sua alternativa è la priorità

Il punto di partenza è chiaro: Allegri ha in mente un titolare e la sua alternativa. E il titolare, dopo il rinnovo fino al 2027, resta Alex Meret. Il Corriere dello Sport non esclude che le gerarchie possano essere ribaltate proprio da Meret, ma il quadro attuale colloca l’ex Spal davanti a tutti. È dietro di lui che si apre il vero cantiere: serve un secondo affidabile, e Falcone — italiano, esperto di Serie A, ancora nel pieno della carriera — risponde all’identikit meglio di altri.

Prima l’addio di Milinkovic-Savic

C’è però una condizione imprescindibile: l’addio di Vanja Milinkovic-Savic. Il serbo è in uscita, e sul portiere si è mosso l’Hull City, con De Laurentiis che per il suo cartellino chiede 18 milioni. Finché non si concretizza quella cessione, il Napoli non affonderà il colpo per il vice. Non è d’altronde l’unico nome monitorato: sul taccuino resta anche Kovar del Psv. Ma la priorità, oggi, ha un volto solo, ed è quello di Falcone.

La regola dell’estate azzurra: prima si vende, poi si compra

Il ragionamento sul portiere è lo specchio della strategia dell’intera sessione. Prima l’esterno e il secondo portiere, poi ogni altro eventuale colpo sarà successivo a un’uscita: è il metodo del Napoli delle molte cessioni in programma, dove il mercato in entrata si sblocca solo liberando spazio (ed emolumenti) in rosa. Una logica aziendale che sposa alla perfezione la filosofia del nuovo allenatore, quello che al San Carlo si è definito “aziendalista” senza timori. L’estate è lunga, tutto può ancora accadere, ma non in tempi rapidi. E questo — sottolinea il Corriere dello Sport — Allegri lo sa bene: nessun problema.