Lukaku si emoziona al Mondiale: “Con la mia stagione, nessuno mi avrebbe convocato”

Dopo un'annata segnata dall'infortunio (appena 64 minuti col Napoli), il belga guida i suoi verso i sedicesimi contro il Senegal. E lancia un messaggio sul futuro. Intanto è ballottaggio con De Ketelaere per il ct Garcia.

Lukaku si emoziona al Mondiale: “Con la mia stagione, nessuno mi avrebbe convocato”

Ps Seattle (Stati Uniti) 15/06/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Belgio-Egitto / foto Psnewz/Image Sport nella foto: Romelu Lukaku

Romelu Lukaku è emozionato di essere a questo Mondiale con il Belgio. I Diavoli Rossi hanno vinto il girone e ai sedicesimi affronteranno il Senegal; l’attaccante del Napoli, alla vigilia, ha parlato con parole sincere in dichiarazioni riportate dalla FIFA: “Sono contento di essere qui, perché se pensiamo a come è andata la mia stagione, normalmente non avrei dovuto essere convocato”.

Lukaku e il Belgio: “Felice di esserci dopo tante difficoltà”

Il racconto di Big Rom è quello di chi ha superato un muro: “Essere al Mondiale, poter aiutare la squadra, essere determinante nel momento del bisogno, è fantastico. Fino alla fine di aprile ci sono stati tanti dubbi sulla mia convocazione. Avevo già parlato con l’allenatore e gli avevo detto che, se fossi riuscito a mettermi in forma, avrei voluto essere qui”. E aggiunge una nota da leader: “Quando si è in panchina è importante dialogare con i compagni e analizzare ogni fase della partita: così, quando entri in campo, tutto è più facile”. Non a caso il Belgio lo ha convocato nonostante appena 64 minuti giocati.

Una stagione da incubo: appena 64 minuti col Napoli

Perché quei 64 minuti pesano come un macigno. La stagione di Lukaku era iniziata con l’infortunio nel precampionato e l’operazione, poi un recupero lungo e tormentato: a marzo lamentava ancora infiammazione e liquido alla gamba, e in primavera è arrivato pure un ennesimo stop. Un calvario durante il quale, però, non è mai mancato l’attaccamento al Napoli: a un certo punto rinunciò alla Nazionale per allenarsi in azzurro.

Ora il Senegal (e un pensiero sul futuro)

Adesso testa al campo. Per la sfida al Senegal, il ct Rudi Garcia — ex allenatore proprio del Napoli — deve sciogliere il ballottaggio in attacco tra Lukaku e Charles De Ketelaere, con Openda terza opzione. Big Rom, dal canto suo, si è lasciato andare anche a una confidenza sul domani: si è detto attratto dall’idea di diventare un giorno allenatore, “per lasciare il segno”. Un pensiero lungo, che stride col presente ancora tutto da scrivere: il futuro immediato, quello di mercato, resta un capitolo aperto in casa Napoli. Ma per una sera, dopo mesi di dolori e dubbi, a Lukaku basta essere lì: al Mondiale, con il suo Belgio.