Lukaku: “Ho imparato a essere paziente, nessuna Nazionale mi avrebbe convocato con 64 minuti giocati”

Dopo il 5-0 del Belgio alla Tunisia: "Dovrò dimostrare in allenamento di poter giocare titolare. Sto ancora elaborando il lutto per la morte di mio padre, oggi è il suo compleanno"

Lukaku: “Ho imparato a essere paziente, nessuna Nazionale mi avrebbe convocato con 64 minuti giocati”

Belgium forward Romelu Lukaku #9 celebrates after scoring a goal during the international friendly football match between Croatia and Belgium ahead of the 2026 FIFA World Cup football tournament at the Rujevica Stadium in Rijeka on June 2, 2026. (Photo by MARKO PERKOV / AFP)

Romelu Lukaku ha giocato la seconda amichevole con la Nazionale belga, contro la Tunisia. È finita 5-0. Lukaku è entrato al minuto 65. Si è battuto anche se non ha segnato come nella prima amichevole contro la Croazia.

A fine partita è stato intervistato dall’emittente Vtm, dichiarazioni riprese dal giornale on line Nieuwsblad.

“Sono soddisfatto della vittoria e penso che lo siano anche i tifosi. Abbiamo giocato bene e segnato molti gol, è un buon modo per salutare il Paese”. Venerdì il Belgio patirà per Seattle. Lunedì 15 giugno ci sarà l’esordio Mondiale contro l’Egitto. Il Belgio è inserito nel gruppo anche con Iran e Nuova Zelanda.

“Dovrò dimostrare in allenamento di poter essere titolare”

Ha parlato dell’atmosfera nel gruppo.

Lukaku: “È paragonabile a quella dei Mondiali del 2018. Anzi, forse un po’ meglio. Anche se agli Europei del 2024 c’era l’atmosfera migliore di sempre e poi le nostre prestazioni non sono state spettacolari (furono eliminati dalla Francia agli ottavi di finale, ndr). In ogni caso, siamo pronti. Ognuno conosce il proprio ruolo ed è pronto a fare la sua parte”.

Rudi Garcia

Gli chiedono del suo ruolo di riserva pur essendo il capocannoniere di tutti i tempi della Nazionale belga (90 gol in 126 presenze).

Lukaku: “Ho imparato ad essere paziente (sorride). Non pensavo di poter diventare paziente ma è una qualità che arriva con gli anni e con quello che è successo nella mia vita. In questa stagione ho subito un infortunio non facile, e ho dovuto convivere con la perdita di mio padre: un lutto che sto ancora elaborando. Il fatto che io sia qui è già di per sé un miracolo, con nessun’altra nazionale sarei stato convocato dopo appena 64 minuti giocati in stagione. Ora sto cercando di prepararmi passo dopo passo e sarò pronto quando conterà davvero. Vedrò come andrà in allenamento. Non appena dimostrerò di poter partire titolare e l’allenatore sarà d’accordo, allora potremo farlo”.

Il ct del Belgio Rudi Garcia ha predicato calma con il recupero di Romelu, ha dichiarato che non bisogna accelerare i tempi.

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Lukaku sulle ambizioni del Belgio.

“Dobbiamo affrontare una partita alla volta. A volte dovremo difenderci e giocare più bassi, altre volte dovremo fare la differenza in attacco. La nostra gestione della partita sarà importante. E spero che finalmente riusciremo a iniziare un torneo come questo nel migliore dei modi”.

Lukaku è tornato brevemente a parlare del suo padre Roger che oggi avrebbe compiuto gli anni.

“Ero molto emozionato in panchina, e a volte le emozioni mi hanno sopraffatto. Ma non ho pianto, quindi va bene così”.