Il santo Bastoni indagato per prostituzione minorile: avrebbe fatto sesso con una 17enne
Avviso di garanzia dalla Procura di Milano. La donna ha negato qualsiasi rapporto ma l'incontro è confermato da una chat. Chiamati a testimoniare Maldini junior, Calafiori e Bonifazi.

Db Roma 13/05/2026 - finale Coppa Italia / Lazio-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Alessandro Bastoni
Si è mossa mezza Italia per difenderlo dopo la simulazione contro la Juve
Alessandro Bastoni il nuovo santo del calcio italiano. L’uomo che i tifosi non dovrebbero permettersi di fischiare negli stadi italiani. Ebbene Bastoni difensore dell’Inter e ahinoi della Nazionale – leggiamo da Repubblica – è indagato per prostituzione minorile dalla procura di Milano. Ha ricevuto proprio oggi l’avviso di garanzia e sarà interrogato nei prossimi giorni. Il suo nome è legato all’inchiesta sulla “agenzia delle escort” società di Cinisello Balsamo che, secondo le accuse, organizzava serate e party “tutto incluso” per i clienti vip, soprattutto calciatori.
Bastoni è il primo calciatore indagato. Potrebbero essercene altri. Avrebbe avuto un rapporto sessuale con una ragazza all’epoca dei fatti 17enne. Proprio oggi è riemersa la notizia che Bastoni sarebbe oggetto del desiderio del Real Madrid. Si è mossa mezza Italia mediatica per provare a riabilitarlo dopo la simulazione con esultanza che ha deciso Inter-Juventus e indirizzato il campionato.
Bastoni, la vicenda è da chiarire: la ragazza nega ma l’incontro è nella chat

La vicenda – spiega Repubblica – è però da chiarire perché la ragazza, sentita come testimone, avrebbe negato di aver avuto un rapporto con lui. Anche se di quell’incontro c’è traccia nelle carte dell’inchiesta.
La chat che accusa Bastoni è del giugno 2020.
La Guardia di Finanza ha notificato atti per un invito a rendere sommarie informazioni ad altri tre giocatori che non sono indagati ma vengono chiamati esclusivamente in qualità di testimoni: Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi.
L’indagine della Procura di Milano punta a ricostruire il “giro di prostituzione” che aveva messo su l’agenzia “Ma. De.”: chi organizzava serate, chi reclutava le ragazze, chi faceva l’autista per accompagnarle. Venivano organizzate feste per i vip nei locali più esclusivi della città. Cena, discoteca e poi, per chi voleva, notte in hotel con gas esilarante per sballarsi.