Jimenez torna in Serie A: aveva insultato Allegri, lo definì “allenatore di merda”
Il terzino spagnolo passa alla Fiorentina di Paratici in prestito con diritto di riscatto. Un anno fa la sua avventura al Milan finì per una chat di troppo contro l'attuale tecnico azzurro.

Amad Diallo (16) of Manchester United and Alex Jimenez (20) of AFC Bournemouth during the English championship Premier League football match between AFC Bournemouth and Manchester United on 20 March 2026 at the Vitality Stadium in Bournemouth, England - Photo Graham Hunt / ProSportsImages / DPPI (Photo by Graham Hunt / ProSportsImages / DPPI via AFP)
Il mercato riporta in Serie A Alex Jimenez, e per il Napoli è una storia che parla, indirettamente, del suo nuovo allenatore. Il terzino spagnolo, ex Milan, è il nuovo colpo della Fiorentina di Fabio Paratici: affare col Bournemouth in prestito con diritto di riscatto fissato a 20 milioni, come riferito da Gianluca Di Marzio e da Sky. Ma il nome di Jimenez resta legato a un episodio che chiama in causa Allegri, oggi sulla panchina azzurra.
La chat contro Allegri e la rottura col Milan
Nell’agosto 2025, quando era ancora un giocatore rossonero, di Jimenez circolarono alcune chat in cui definiva Allegri — appena arrivato al Milan — con un pesante “allenatore di merda”. Pochi giorni dopo, la cessione in prestito al Bournemouth. Lo spagnolo provò a rimediare, spiegando a gianlucadimarzio.com: “È stata una cavolata. Non penso che Allegri sia un ‘allenatore di merda’, e lo dimostra la sua storia. Stavo uscendo da una partita, non avevo giocato ed ero arrabbiato: ho sbagliato la persona a cui mandare il messaggio”. E ancora: “Dal primo giorno ho chiesto scusa ad Allegri: non penso quel che ho scritto. E lui ha accettato le mie scuse”. Un dettaglio, quest’ultimo, che racconta il personaggio Max forse più di tanti proclami: ora che è ufficialmente il nuovo allenatore del Napoli, la sua gestione dello spogliatoio è un tema che i tifosi azzurri conoscono bene.
Allegri e lo spogliatoio: chi lo sfida, saluta
Perché la vicenda Jimenez è coerente con un metodo. Con Allegri il gruppo viene prima del singolo, e chi incrina l’equilibrio finisce per essere spostato: è successo al Milan, dove il suo arrivo ha coinciso con più di un addio eccellente — gli effetti a catena si sono visti anche su Maignan — e non a caso c’è chi ha raccontato un Allegri “sollevato” dall’addio ai rossoneri. Lo stesso Allegri che, per approdare a Napoli, ha dovuto sciogliere il nodo economico con il Milan: “o rinuncia ai soldi rossoneri o il Napoli si cerca un altro”, si scriveva a giugno. Alla fine ha scelto gli azzurri, portando con sé quella fama di gestore ruvido ma efficace che l’episodio-Jimenez, scuse comprese, fotografa bene.
Il caso Bournemouth e il rilancio in viola
In Inghilterra, intanto, la stagione di Jimenez è stata paradossale: 31 presenze da titolare e un gol pesante nella vittoria sul Liverpool, prima di una brusca frenata. Lo spagnolo è stato infatti sospeso dal Bournemouth nelle ultime giornate di Premier a causa di un procedimento disciplinare aperto su alcuni presunti messaggi social ritenuti inappropriati, come confermato dal club e riportato da Sky Sports: una vicenda ancora oggetto di accertamenti, sulla quale vige la presunzione d’innocenza. A soli 21 anni, la Fiorentina rappresenta ora l’occasione del rilancio per un giocatore di indubbio talento tecnico, che dovrà però lasciarsi alle spalle i guai extra-campo. Per il Napoli e per il suo Allegri, invece, quella chat resta un piccolo pezzo di archivio: il promemoria di come, nello spogliatoio di Max, gli sgarbi si paghino — ma anche di come le scuse, a volte, vengano accettate.